📰 Esce il libro Amore digitale di Lucio Iaccarino: un atlante delle relazioni tossiche nell’epoca delle app, dei social e della messaggistica istantanea
Il volume, pubblicato da libreriauniversitaria.it, indaga come il digitale stia trasformando il desiderio, la relazione, il controllo e la dipendenza affettiva nei rapporti di coppia.
Ordinabile fisicamente in libreria o online sul sito della casa editrice libreriauniversitaria.it e in altre piattaforme (Ibs, Amazon, Unilibro, Hoepli, ecc.). Disponibile anche ad un prezzo inferiore sul sito dell’editore nella versione digitale.
Napoli / Padova, 16 giugno 2026 - Le relazioni sentimentali non nascono più soltanto da un incontro, da uno sguardo, da una frequentazione nata nei rapporti amicali reali, sui luoghi di lavoro o del tempo libero. Sempre più spesso i rapporti sentimentali prendono forma dentro una chat, in una app di dating, attraverso un social network, in una sequenza di testo scritto, vocali, notifiche, silenzi, visualizzazioni, fotografie, attese e sparizioni improvvise.
È da questa trasformazione profonda dell’esperienza amorosa contemporanea che prende avvio Amore digitale. Atlante delle relazioni tossiche: verso una nuova geografia sentimentale, il nuovo libro di Lucio Iaccarino, pubblicato da libreriauniversitaria.it, Padova, 2026.
Il volume propone una lettura interdisciplinare di uno dei fenomeni più pervasivi del nostro tempo: il modo in cui le tecnologie digitali stanno modificando il desiderio, la scelta del partner, la comunicazione affettiva, la gelosia, la dipendenza emotiva, la rappresentazione pubblica dell’intimità e, nei casi più estremi, le forme patologiche e criminali che possono svilupparsi all’interno delle relazioni mediate dagli schermi.
Un libro per capire come il digitale cambia l’amore
All’interno della vasta produzione saggistica e letteraria dedicata al narcisismo, alle relazioni tossiche, alle nuove dipendenze da app e social network, Amore digitale si distingue per un approccio originale e fortemente interdisciplinare. La formazione sociologica dell’autore si intreccia con le sue competenze maturate nel campo dell’innovazione, della comunicazione digitale e del marketing, senza rinunciare al confronto con la letteratura clinica specialistica nei passaggi dedicati agli aspetti più patologici del comportamento relazionale.
Il libro non si rivolge a una nicchia ristretta. Al contrario, nasce con una forte vocazione generalista, perché le trasformazioni che descrive attraversano generazioni diverse: dalla Generazione X e dai nativi analogici che hanno dovuto adattarsi progressivamente al digitale, fino ai Millennials, alla Generazione Z e ai preadolescenti che abitano piattaforme, chat e social network come ambienti ordinari della propria socialità.
Uno dei punti centrali del volume è proprio la sua capacità di rivolgersi a pubblici diversi:
«Il libro si rivolge a tutti. Non soltanto due partner potenziali che si incontrano attraverso una app di dating o le coppie che si uniscono attraverso i social, Amore digitale interessa anche quanti si sono conosciuti lontano dal web e che comunicano ogni giorno con il proprio partner attraverso il mondo smartphone fatto di app, messaggistica istantanea, messaggi testuali, citazioni, vocali, emoji, voci, reel, notifiche e silenzi digitali. Si tratta di tecnologie ricche di opportunità comunicative ma che troppo spesso inducono ad adottare comportamenti disfunzionali a prescindere dal genere e dall’età, alimentando una forma di conformismo relazionale che rende sempre più simili le modalità con cui strutturiamo il rapporto con il nostro partner fino a consumarlo del tutto», dichiara Lucio Iaccarino.
Dalle app di incontri alle relazioni tossiche: una nuova geografia sentimentale
Frutto di oltre tre anni di ricerche, in parte documentate anche attraverso una serie di articoli pubblicati nello spazio blog dell’autore su Huffington Post Italia, il libro Amore digitale accompagna il lettore in un percorso progressivo: dalle app di incontri ai social network, dalla messaggistica istantanea alla costruzione pubblica dell’intimità, fino agli eccessi, alle dipendenze, ai comportamenti ossessivi, alle forme di controllo e ai crimini collegati all’uso distorto delle tecnologie.
Non si tratta di sostenere che ogni relazione digitale sia tossica o che ogni piattaforma generi automaticamente patologie. Il libro propone piuttosto una lettura critica di una escalation possibile, come percorso che non si verifica sempre, ma che diventa socialmente rilevante proprio perché le stesse tecnologie sono utilizzate da milioni di persone nella vita quotidiana, spesso senza piena consapevolezza delle loro conseguenze emotive, simboliche e comportamentali.
La struttura del libro
Con le sue 152 pagine, il libro ha una struttura agile e veloce, che si legge come un percorso a tappe fortemente integrate tra loro. Si tratta di 21 brani che riflettono sulle diverse forme che l’amore contemporaneo assume all’interno delle tecnologie comunicative:
1. Amore e digitale; 2. Amore gassoso; 3. Amore in app; 4. Amore a scaffale; 5. Amore social; 6. Amore multimediale; 7. Amore e-citazionista; 8. Amore ludopatico; 9. Amore notturno; 10. Amore pubblico; 11. Amare fuori; 12. Amore istantaneo; 13. Amore vocale; 14. Amore porno; 15. Amore deformante; 16. Amore tossico; 17. Amore narcisista; 18. Amore criminale; 19. Amore seriale; 20. Amore distopico; 21. Amore digitale consapevole.
I ventuno capitoli che compongono il volume sono preceduti dall'introduzione dell'autore, significativamente intitolata L'amore nel carrello abbandonato. La chiusura del volume è affidata alla postfazione di Cecilia Chirieleison, Professoressa di Strategie di Comunicazione Aziendale presso l'Università degli Studi di Perugia. Un apparato di note a fine di ogni capitolo, consente a chi interessato di avere un inquadramento più scientifico delle tesi esposte.
La scelta di capitoli brevi e autonomi favorisce una lettura fluida e coinvolgente. In molti passaggi il testo assume la forma di una vera e propria scrittura dialogica, che interpella direttamente il lettore e lo invita a riconoscere nella propria esperienza quotidiana i fenomeni descritti. Il risultato è un'opera che può essere letta sia in modo continuativo sia per singoli capitoli, mantenendo sempre una forte coerenza narrativa e concettuale.
Ad arricchire l'analisi contribuisce una fitta trama di riferimenti culturali che spaziano dalla letteratura al cinema, dalla sociologia classica alle più recenti riflessioni sulla comunicazione digitale fino alla psicologia. Citazioni, immagini, metafore dialogano costantemente con esempi tratti dalla vita quotidiana, rendendo il libro accessibile anche ai non specialisti senza rinunciare alla profondità dell'analisi.
Un testo già adottato in ambito universitario
A dispetto della sua natura divulgativa, o forse proprio grazie alla sua capacità di rendere accessibili fenomeni complessi, Amore digitale è stato già adottato o consigliato per l’anno accademico 2026-2027 in quattro diversi corsi universitari:
- come lettura consigliata nel Corso di Strategie di Comunicazione Aziendale, laurea Magistrale in Comunicazione digitale e d’impresa dell’Università di Perugia, tenuto dalla Professoressa Cecilia Chirieleison, autrice anche della postfazione del libro;
- come lettura consigliata nel Corso di Sociologia generale presso il Corso in Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli Studi di Messina, tenuto dal Prof. Pietro Saitta;
- come lettura consigliata nel Corso di Criminologia della laurea in Giurisprudenza dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, presso la sede distaccata del Campus di Ravenna, tenuto dal Prof. Alvise Sbraccia;
- adottato come testo a scelta dell'insegnamento di Sociologia delle relazioni di genere, nell’ambito del Corso di laurea triennale in Storia e culture contemporanee, tenuto dalla Professoressa Elisa Rossi presso il Dipartimento di Studi linguistici e culturali dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
La dichiarazione della casa editrice
«Con Lucio Iaccarino è nato subito un feeling editoriale particolarmente proficuo rispetto all’originalità che l’autore è riuscito a conferire all’opera. Con oltre 800 titoli in catalogo la nostra casa editrice si propone di offrire al mondo della ricerca universitaria, e non solo, un valido supporto alla pubblicazione di testi scientifici funzionali alla divulgazione in ambito accademico o, come in questo caso, rivolti a un pubblico molto più ampio», dichiara Francesco Zedda, Direttore editoriale di libreriauniversitaria.
L’urgenza di una educazione digitale sentimentale
Tra i temi più rilevanti affrontati nel libro vi è anche quello educativo. Le riflessioni maturate dall’autore nel confronto con insegnanti, dirigenti scolastici e operatori del mondo della formazione hanno contribuito a rafforzare l’idea che serva una vera educazione digitale anche sul terreno affettivo e relazionale.
Il volume osserva, in particolare, i comportamenti social di quelli che definisce “umanisti digitali” ed “e-citazionisti”: utenti che ricorrono a frasi letterarie, citazioni colte, immagini simboliche e riferimenti ai classici per esprimere stati d’animo, messaggi indiretti, mancanze, ferite sentimentali o desideri non dichiarati.
In questa prospettiva, Amore digitale propone anche l’idea di un Piano formativo nazionale interdisciplinare, capace di mettere insieme almeno tre competenze fondamentali: tecnologica, sociologica e psicologica. Un piano diretto in primo luogo agli adulti e quindi, agli insegnanti e ai genitori, prima ancora che agli studenti alfabetizzati digitali. Perché comprendere l’amore digitale significa capire non solo le piattaforme, ma anche le vulnerabilità emotive, i modelli culturali e le nuove forme di esposizione dell’identità personale e professionale.
Una nuova terminologia per raccontare l’amore contemporaneo
Lucio Iaccarino, già noto per aver coniato due neologismi registrati dall’enciclopedia Treccani online, utilizza in Amore digitale una terminologia originale per descrivere fenomeni emergenti della vita affettiva mediata dalle tecnologie.
Tra le espressioni introdotte o rielaborate nel volume figurano:
“allevatore digitale”, per indicare chi tiene in vita amori potenziali come fossero animali o Tamagotchi da accudire in un recinto tecnologico;
“arsenale del controllo”, per descrivere l’insieme degli strumenti digitali utilizzati per spiare, monitorare o verificare il partner;
“digitopatia”, come movimento nevrotico delle dita sullo smartphone, sintomo di un uso ossessivo della tastiera e delle notifiche;
“distonia digitale”, intesa come incapacità di riconoscere la natura pubblica dei contenuti privati condivisi online;
“Dj della privacy”, per indicare chi differenzia e modula l’accesso ai propri contenuti pubblicati sui social;
“rapporto sospeso”, come relazione amorosa priva di contesto, che riproduce offline la condizione di distacco generata online;
“recruiting sentimentale”, per descrivere il comportamento di chi incontra più persone come in una sequenza di colloqui finalizzati alla scelta del partner;
“serial lover”, l’amante seriale che colleziona partner online;
“umanesimo digitale”, come tendenza alla creazione di contenuti testuali ispirati ai grandi classici dell’arte e della letteratura.
Scheda del libro
Titolo: Amore digitale. Atlante delle relazioni tossiche: verso una nuova geografia sentimentale
Autore: Lucio Iaccarino
Editore: libreriauniversitaria.it
Luogo e anno di pubblicazione: Padova, 2026
Genere: saggio / pamphlet sociologico
Disponibilità: il volume può essere ordinato in libreria o acquistato online sul sito della casa editrice.
L’autore
Lucio Iaccarino, Napoli, 1970. Dottore di ricerca in Sociologia, innovation manager e ricercatore, esperto in relazioni sociali e comunicazione digitale. Da anni osserva e studia i comportamenti mediati dalle tecnologie, dove identità, desiderio e connessione si intrecciano in forme nuove da analizzare con un approccio interdisciplinare.
Tra le sue pubblicazioni più recenti: Agricoltura digitale. Sfide tecnologiche per una campagna sostenibile, Carocci, 2024; Formo al Sud. Etnografia di un’azienda meridionale, ad est dell’equatore, 2018; e, con Marco Tregua, Principi di marketing delle professioni. Strumenti, modelli e strategie, Orthotes, 2017.

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