Tutto è iniziato lo scorso maggio, quando un giovane del luogo è stato bloccato in strada da un conoscente che pretendeva del denaro. Al rifiuto del ragazzo, l'aggressore ha chiamato "rinforzi": quattro complici con il volto coperto e armati di manganelli lo hanno pestato brutalmente, provocandogli diverse lesioni e derubandolo dei suoi effetti personali. Le indagini hanno rivelato una realtà ancora più cupa: una vera e propria spedizione punitiva, parte di una serie di continue intimidazioni subite dalla vittima per aver denunciato, un anno fa, un'altra rapina. Grazie alla tempestività dei militari e al coordinamento della Procura di Lagonegro, la spirale di violenza è stata interrotta. Le autorità, nel ricordare che la responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo con sentenza irrevocabile, rinnovano l'invito a tutti i cittadini a denunciare ogni forma di prevaricazione chiamando il 112.
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