RIONERO IN VULTURE (POTENZA) - Un copione odioso che si ripete [00:00:00], ma che questa volta ha registrato un finale decisamente diverso grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine e al senso civico della comunità.
Due truffatori trasfertisti, residenti nel napoletano, avevano preso di mira un'anziana pensionata di Rionero in Vulture [00:00:10]. I malviventi hanno messo in atto la classica e spietata truffa del "falso parente": spacciandosi al telefono per Carabinieri [00:00:18], hanno gettato la donna nel panico raccontandole che il figlio era trattenuto in caserma e che serviva subito del denaro per risolvere il problema.
Sotto shock e colpita negli affetti più cari, la vittima ha ceduto al ricatto consegnando ai complici – presentatisi direttamente alla sua porta – 500 euro in contanti e diversi gioielli d'oro, per un bottino complessivo stimato intorno ai 5.000 euro [00:00:32].
L'intervento dei Carabinieri e l'arresto
I malviventi non avevano però fatto i conti con il tempismo perfetto della giustizia. Un cittadino attento ha infatti notato i due muoversi con fare sospetto nel quartiere e ha immediatamente dato l'allarme [00:00:41].
In pochi minuti, i Carabinieri (quelli veri) si sono fiondati sul posto, intercettando e bloccando i due truffatori proprio mentre tentavano di dileguarsi con il bottino ancora in tasca [00:00:48]. La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata alla legittima proprietaria [00:00:56].
Per la coppia di sciacalli, dopo una prima tappa nel carcere di Melfi, il Tribunale di Potenza ha disposto la misura degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico [00:01:03].
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