📸 Reportage Fotografico e Articolo: Pro-Loco Campomaggiore. Festival dell'Organetto (11 Luglio 2026)
CAMPOMAGGIORE (PZ) – Una serata magica all'insegna della musica popolare, delle radici storiche e del ricambio generazionale lucano. Sabato 11 luglio 2026, la splendida cornice di Campomaggiore, storicamente nota come la "Città dell'Utopia", ha ospitato la quinta attesissima edizione del Festival dell'Organetto. L'evento, patrocinato dall'APT Basilicata, dalla Regione Basilicata e dal Comune di Campomaggiore, ha richiamato una piazza gremita di cittadini e visitatori accorsi da numerosi comuni dell'intera regione.
Una Competizione Straordinaria: I Numeri e la Giuria
Il festival ha registrato un successo straordinario in termini di partecipazione, vedendo salire sul palco ben 37 musicistiprovenienti da diverse realtà locali. Per garantire un confronto equo ed esaltare la crescita formativa dei ragazzi, la direzione organizzativa della Pro Loco ha suddiviso i concorrenti in quattro categorie d'età, dai giovanissimi debuttanti fino ai virtuosi più esperti.
A valutare le complesse esecuzioni musicali — che hanno spaziato dalle classiche tarantelle potentine e aviglianesi fino a celebri mazurche e valzer — è stata chiamata una giuria d'eccezione, composta da figure di spicco del panorama artistico e tecnico:
Giovanni Guarino: Percussionista e docente musicale, formatosi presso il St. Louis Music College di Roma, vanta collaborazioni di prestigio nazionale e importanti performance in eventi come "L'Anno che Verrà" e la "Notte della Taranta".
DJ Albert: Fonico professionista nel settore del sound design a Roma e noto speaker radiofonico stabilmente presente nel palinsesto di Radio Potenza Centrale, partner ufficiale della manifestazione.
Egidio Tucci: Stimato musicista, zampognista, cantante e paroliere del celebre gruppo di musica popolare Amarimai.
Il Podio dei Vincitori
Il livello tecnico espresso quest'anno si è rivelato straordinariamente alto, mettendo a dura prova il lavoro di valutazione dei giurati. Come ricordato dagli organizzatori, la manifestazione premia innanzitutto lo spirito di partecipazione di tutti i 37 iscritti. Le classifiche ufficiali hanno visto trionfare i seguenti talenti:
Categoria A (Dai 6 ai 10 anni)
1° Classificato: Antonio Pio di Salvia (Maestro Domenico Piliero)
2° Classificato: Samuele Rotunno (Maestro Domenico Piliero)
3° Classificato: Carmine Pace (Maestro Graziano Palladino)
Categoria B (Dagli 11 ai 14 anni)
1° Classificato: Giuseppe Gagliardi (Maestro Domenico Piliero)
2° Classificato: Giuseppe Barisano (Maestro Domenico Piliero)
3° Classificato: Nicola Marino (Maestro Domenico Piliero)
Categoria C (Dai 15 ai 18 anni)
1° Classificato: Francesco Calciano (Maestro Domenico Piliero)
2° Classificato: Giuseppe Costanzo (Maestro Domenico Piliero)
3° Classificato: Giosuè Abate (Maestro Domenico Piliero)
Categoria D (Dai 19 anni in su)
1° Classificato: Michele Fanuele (Maestro Domenico Piliero)
2° Classificato: Federico Bochicchio (Maestro Graziano Palladino)
3° Classificato: Claudio Lisi (Maestro Graziano Palladino)
Un plauso unanime è stato rivolto al fondamentale lavoro formativo svolto dai docenti sul territorio, in primis al Maestro Domenico Piliero, celebrato per i suoi cinque anni di instancabile attività didattica a Campomaggiore e dintorni, accompagnato dai colleghi Graziano Palladino e Belmonte.
Musica, Comunità e Identità Territoriale
Il Festival dell'Organetto non è stato soltanto una competizione, ma un grande momento festoso che ha inaugurato ufficialmente la calda settimana di celebrazioni in onore della santa patrona di Campomaggiore, Maria Santissima del Carmelo (15 e 16 luglio). Durante la serata, il pubblico ha potuto godere della degustazione di prodotti enogastronomici tipici negli stand enogastronomici allestiti lungo la piazza, sostenendo attivamente le attività associative locali.
A suggellare il successo dell'evento è stato lo straordinario concerto finale degli Amarimai, celebre gruppo di musica popolare lucana originario di Viggiano. Con le loro travolgenti melodie guidate da zampogne, ciaramelle, fischietti e organetti, la band ha fatto ballare l'intera piazza, alternando tarantelle storiche (lucana, aviglianese, moliternese, lavriota e viggianese) a brani originali ricchi di significato emotivo e sociale, tra cui il pezzo composto durante la pandemia "U Cor Vat Ancora", la celebre "Basilicata Sona" e "L'Emigrante".
"Vedere questa piazza così piena di vita e di giovani talenti è una gioia immensa. L'organetto è uno strumento della nostra terra e della nostra tradizione più profonda; un patrimonio che non deve mai perdere la propria voce. Questa manifestazione dimostra che lavorando in sinergia — tra Amministrazione, Pro Loco e cittadinanza — si possono raggiungere traguardi straordinari per la nostra piccola grande comunità." — Nicola Blasi, Sindaco di Campomaggiore
Ringraziamenti e Sinergie
Il successo organizzativo è stato reso possibile grazie alla sinergia guidata dal Presidente della Pro Loco Alessandro, coadiuvato dal Direttivo (tra cui il tesoriere Giuseppe Rotunno e la vicepresidente Rebecca Ungaro), con il prezioso supporto logistico e morale di Don Marco e del Comitato Feste. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai partner commerciali che hanno sostenuto l'evento, tra cui La Fenice Laboratorio Creativo di Rotunno Michela (Tricarico) — che ha gentilmente offerto tutti i premi e le coppe della serata —, le Farmacie Gisa e le autolinee Sabitour.
Con la promessa di continuare a far crescere la manifestazione e preservare le antiche tradizioni musicali lucane, gli organizzatori hanno dato appuntamento al prossimo anno per la sesta, imperdibile edizione.

Commenti
Posta un commento