RIONERO IN VULTURE (PZ) - Un approccio corale e interconnesso per sfidare le emergenze sanitarie e climatiche del futuro. Nella prestigiosa cornice dell’Auditorium dell’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, si è tenuto l'importante convegno promosso dal Rotary Club di Venosa dal titolo "ONE HEALTH: il sapere che fa bene al pianeta".
L'evento, moderato in apertura dalla segretaria del club Mariangela Veltri, ha rimarcato come la salute dell'uomo non possa prescindere da quella degli animali e degli ecosistemi circostanti. Un concetto, quello della "One Health", diventato ormai una necessità globale e urgente per la stessa sopravvivenza delle comunità.
Gli Interventi e le Voci dal Territorio
Il Direttore Generale dell'IRCCS CROB, il dott. Massimo De Fino [00:08:33], ha espresso grande soddisfazione per la massiccia partecipazione, evidenziando il ruolo sempre più centrale dell'istituto lucano come polo d'eccellenza capace di attrarre migrazione sanitaria attiva dalle regioni limitrofe. De Fino ha inoltre lanciato una proposta strategica d'avanguardia: l'evoluzione della Biobanca del CROB in una vera e propria "Biobanca di popolazione" [00:14:34] per monitorare i fattori genetici e ambientali dei cittadini lucani nel tempo.
Subito dopo, il Sindaco di Rionero in Vulture, l'avv. Mario Di Nitto [00:16:09], ha sottolineato l'importanza della pianificazione urbanistica, turistica e alimentare in ottica One Health, invitando a una sinergia totale tra gli amministratori locali e il mondo scientifico per il bene comune.
Per la Regione Basilicata è intervenuto l'Assessore alla Salute, il dott. Cosimo Latronico [00:21:18], il quale ha ricordato il primato della Basilicata grazie al Progetto Lucas (Lucania Ambiente Salute), una campagna sistematica di vigilanza epidemiologica attiva sulle matrici ambientali, specialmente nelle aree industriali e antropizzanti più esposte.
L'Impegno del Rotary e la Visione Etica
L'assistente del Governatore del Distretto Rotary 2120, Angelo Raffaele Braia [00:28:55], ha rimarcato le storiche aree di intervento del club service a tutela dell'ambiente e della salute globale, citando i numerosi progetti distrettuali e locali legati alla biodiversità (come i progetti sulle api e sul monitoraggio della qualità dell'aria nel Vulture).
Il Presidente del Rotary Club Venosa, Vito Bochicchio [00:34:04], nel ringraziare la nutrita spalla tecnica e i soci presenti, ha ricordato quanto i comportamenti dei singoli cittadini e la multidisciplinarietà medica (con un focus strategico sulla veterinaria come sentinella epidemiologica) siano i pilastri fondamentali per dare concretezza all'Agenda 2030 e creare un impatto duraturo.
La prima parte del convegno ha visto inoltre il contributo spirituale ed etico di Sua Eccellenza Mons. Ciro Fanelli, Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa [00:43:06], il quale si è richiamato ai principi dell'enciclica Laudato si' di Papa Francesco, ponendo l'accento sulle tre parole chiave della salute globale: responsabilità, relazione e interconnessione dell'ecosistema. Ha chiuso la sequenza degli interventi tecnici la dott.ssa Valentina Sulfrini, Direttrice Sanitaria dell’ASP di Potenza [00:48:34], illustrando l’integrazione dei flussi informativi e territoriali previsti dal DM77 attraverso le nuove Case della Comunità.
Restate sintonizzati su TG7 Basilicata per la seconda parte dello speciale con la Lectio Magistralis del prof. Antonio Giordano.

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