📺 TG7 Basilicata. A Melfi incontro formativo Lettera Enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV
Diocesi Melfi-Rapolla-Venosa. Lettera Enciclica MAGNIFICA HUMANITAS del Santo Padre LEONE XIV
PRIMO PIANO / CULTURA E SOCIETÀ: Mons. Ciro Fanelli presenta la nuova Enciclica del Papa sulla sfida dell'Intelligenza Artificiale. Il magistero della Chiesa si confronta con l'epoca degli algoritmi, tra i rischi di una nuova "Babele" digitale e l'urgenza di rimettere al centro la sapienza e la cura dell'umano.
MELFI (PZ) - Un momento formativo straordinario e di profonda attualità quello svoltosi nella Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, fortemente voluto da Sua Eccellenza il Vescovo, Mons. Ciro Fanelli, in collaborazione con l’Associazione "Amici di Monsignor Cozzi". Al centro dell'incontro, l'approfondimento della Lettera Enciclica "MAGNIFICA HUMANITAS", firmata da Papa Leone XIV il 15 maggio 2026, a 135 anni esatti dalla storica Rerum Novarum di Leone XIII.
Se nell'Ottocento la Chiesa si trovò a rispondere alla sfida del capitale e della rivoluzione industriale, oggi il nuovo terreno di confronto della dottrina sociale è rappresentato dalla "metamorfosi dei dati" e dall'avvento prepotente dell'Intelligenza Artificiale.
Tra Babele e il Cantiere di Neemia
Nella sua articolata ed eccellente relazione, Mons. Fanelli ha offerto le chiavi di lettura fondamentali per comprendere un testo poderoso (composto da 5 capitoli e 245 paragrafi). Il cuore del documento si snoda attorno a due icone bibliche contrastanti: da una parte la logica di Babele, simbolo della concentrazione del potere, del controllo e dell'uniformazione centralizzata dei dati; dall'altra il Cantiere di Neemia, metafora di una responsabilità diffusa, dove la città rinasce attraverso la partecipazione di tutti e dove le diversità diventano una risorsa comune per edificare la "civiltà dell'amore e della cura".
L'Intelligenza Artificiale non è un semplice strumento, è un luogo
Il monito lanciato dal Vescovo e dal Papa è chiaro ed evidenzia una forte densità antropologica ed etica: l'Intelligenza Artificiale non può essere considerata una tecnologia neutrale o un semplice strumento come un bisturi. Essa è un vero e proprio ambiente virtuale (ma non irreale) capace di plasmare le nostre percezioni, i processi cognitivi e le condizioni stesse del giudizio umano. Il rischio reale è la riduzione silente dell'essere umano a un insieme di dati quantificabili e preferenze commerciali standardizzate.
Disarmare la tecnologia con la Sapienza
La Chiesa non demonizza il progresso tecnologico, ma esorta a un approccio vigile e sobrio, ricordando che l'efficienza non può sostituire l'etica e che l'intelligenza tecnico-scientifica deve essere sempre guidata dalla Sapienza spirituale. Nel corso della serata, arricchita dagli interventi e dal dibattito con i laici, gli insegnanti e i sacerdoti presenti, è emersa con forza la necessità di non rimanere neutrali di fronte alle storture digitali e alle fake news, portando questa fondamentale riflessione anche all'interno delle scuole per formare il pensiero critico delle giovani generazioni.
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