📸 Reportage Fotografico e Articolo: 950°anniversario Cattedrale di Melfi. Celebrazione Eccellenza Mons. Davide Carbonaro (12 Agosto 2026)
950 Anni di Fede, Arte e Identità: Melfi Celebra la Sua Cattedrale con Mons. Davide Carbonaro
MELFI — Nell’anno in cui ricorre il 950° anniversario dalla fondazione e dedicazione della Basilica Cattedrale di Melfi, la diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa sta vivendo un momento di profonda riflessione e festa comunitaria. La storica ricorrenza, che unisce la solennità liturgica dell'Assunzione della Beata Vergine Maria (titolare della cattedrale) con la memoria storica del tempio lucano, è stata suggellata da una solenne pontificale concelebrata da S.E. Mons. Davide Carbonaro, Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo e Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata.
Un Tempio tra Storia, Arte e Fede
Fondata quasi un millennio fa e ricostruita/ridedicata nel tempo (tra cui il significativo restauro seguito al terremoto del 1930), la Cattedrale di Melfi rappresenta il cuore pulsante dell'identità civile e religiosa della città. Durante i saluti introduttivi, portati a nome del Vescovo diocesano Mons. Ciro Fanelli, è stato sottolineato come questo luogo sacro continui a essere testimone vivo della fede cristiana attraverso la bellezza sublimata dell'arte.
Durante la cerimonia, il Sindaco di Melfi ha donato a Mons. Carbonaro una copia del prezioso volume sulle Pergamene di Melfi (della Compagnia Terranova). Un'opera che raccoglie documenti storici conservati nell'Archivio Apostolico Vaticano dall'XI secolo in poi, legati a figure illustri come Roberto il Guiscardo, Ruggero II, Federico II e diversi Pontefici. Un gesto emblematico che ribadisce il connubio indissolubile tra storia, istituzioni e vita ecclesiale al servizio del bene comune.
L'Omelia di Mons. Carbonaro: La Porta e l'Abside
Nel suo profondo intervento omiletico, Mons. Davide Carbonaro ha invitato i fedeli a cogliere il significato spirituale dell'architettura della Cattedrale, focalizzando l'attenzione su due elementi chiave:
La Porta d'Ingresso: Rappresenta la soglia del cuore e il dialogo continuo con la città. Citando San Giovanni Crisostomo ("Se un pagano ti dice 'Mostrami la tua fede', prendilo per mano e portalo in chiesa"), l'Arcivescovo ha ricordato che varcare la soglia significa lasciare l'uomo vecchio per rivestirsi di Cristo, la vera "porta della vita".
L'Abside e il "Ciel d'Oro": Rivolgendo lo sguardo verso l'alto, la magnificenza barocca e medievale dell'abside orienta l'anima verso il cielo. Mons. Carbonaro ha ricordato la preziosa icona del X secolo della Kiriotissa (la Sovrana) custodita a Melfi, sottolineando come la devozione a Maria Assunta sia simbolo della Chiesa sposa che accoglie l'abbraccio del Risorto.
"I costruttori delle grandi cattedrali medievali erano consapevoli che il tempo e lo spazio dovessero trovare compimento nell'uomo Gesù... Entrare in chiesa significa entrare in cielo, un preludio alla celebrazione del mistero del Dio incarnato."
— Mons. Davide Carbonaro
Un Percorso verso il Giubileo Diocesano
La celebrazione presieduta da Mons. Carbonaro si inserisce all'interno di un ricco programma di appuntamenti spirituali e culturali che vedranno la diocesi impegnata in due momenti di particolare rilievo:
Il cammino sinodale e pastorale, volto a rinsaldare la fraternità tra le parrocchie e le comunità del territorio.
Le celebrazioni solenni legate alla Vergine Assunta, punto di riferimento per le radici spirituali della comunità lucana.
Con un messaggio di speranza, pace e unità per tutte le istituzioni sociali e civili, Melfi rinnova così la sua millenaria vocazione di faro di fede e cultura nel Vulture-Melfese.

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