Un omaggio corale alla lingua locale, custode della storia e dell'anima di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini.
RUVO DEL MONTE – Il dialetto non è solo un insieme di parole, ma il documento più profondo di una comunità, una chiave preziosa che tutti portiamo in tasca e che spesso lasciamo chiusa in un cassetto. Il progetto "Ruvo racconta Ruvo" nasce proprio con questo spirito: riscoprire l'identità ruvese attraverso la voce, la memoria e l'emozione dei suoi cittadini, dai più anziani ai giovanissimi.
L'iniziativa, promossa dal Servizio Civile Universale del Comune di Ruvo del Monte, ha saputo trasformare un'esigenza culturale in un momento di autentica unione. Sotto la guida attenta di Erica e con il fondamentale contributo scientifico della professoressa Patrizia Del Puente, esperta di dialettologia, il lavoro ha ridato valore a termini, regole grammaticali e storie che rischiavano l'oblio.
Durante l'evento, il sindaco ha sottolineato l'importanza di questo legame con le radici: "Puntare su Ruvo e sui ruvesi, dare dignità a storie che aleggiavano nella memoria collettiva, è il modo migliore per dare una prospettiva di crescita al nostro paese". Un sentimento condiviso dai tanti ragazzi presenti, che hanno partecipato attivamente leggendo testi, poesie e ricordi legati al borgo.
Come ricordato dalla professoressa Del Puente, le lingue locali non sono "italiano distorto", ma sistemi linguistici complessi con una loro dignità storica. Valorizzare il dialetto, trascriverlo correttamente e farlo vivere nelle nuove generazioni significa proteggere il battito vitale di una terra.
Redazione Ruvo del Monte | Progetto a cura del Servizio Civile Universale. Un sentito ringraziamento a tutti i cittadini e gli artisti che hanno contribuito con i propri testi e testimonianze alla riuscita di questo viaggio nella memoria.

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