Un omaggio alla storia locale
Il libro di Deufemia non è una semplice narrazione, ma un percorso nel tempo che attraversa i decenni, dando voce a figure e avvenimenti significativi per il paese. L'autore delinea un ritratto vivido della comunità, articolato tra eventi storici, momenti di lotta e figure emblematiche.
Le storie di un popolo
Tra le pagine dell'opera emergono episodi cruciali, rievocati con la sensibilità di chi conosce bene le radici del territorio:
- La memoria storica e le lotte: Dal coraggio dello "Sciopero del 1940" — prima rivolta popolare contro il fascismo — alle "Lotte contadine", il libro ripercorre il sogno e la fatica degli agricoltori del Sud.
- Le grandi trasformazioni: Si analizzano eventi che hanno segnato il cammino nazionale e locale, come il "Ritorno dal fronte" (1944/1945), il tragico sisma del 1980 e la tenace "Marcia dei centomila" contro il deposito di scorie nucleari, fino alla recente esperienza della "Pandemia".
Volti che hanno fatto la storia
Accanto alle vicende collettive, "San Mauro Forte. Storie, Nomi, Volti" dedica uno spazio essenziale alle persone che hanno plasmato l'anima del paese. L'autore ci conduce alla scoperta di figure indimenticabili:
- Figure istituzionali e spirituali: Don Biagio Spaziante (il parroco del paese), Don Nicola Calbi (il teologo della rivoluzione) ed Emilio Colombo (il Ministro).
- Personaggi iconici e testimoni: Dalle figure del quotidiano e del soccorso, come Maurizio Privinzano (il medico dei poveri), Michelangelo Corleto (Terramot') e Salvatore Urgo (Il Direttore), a chi ha incarnato passioni e tradizioni, come Arturo Latronico (l'eroe dimenticato), Antonio Difato (una vita per la musica) e Torino Belmonte (l'icona del calcio sanmaurese).
- Memorie intime: Non mancano i ricordi più profondi, come il funerale di Rocco Grasso, i cento anni di zia Mariantonia Marinaro e il ritratto intimo del padre dell'autore, definito "l'ultimo stalinista".
L'incontro di questa sera rappresenta un'occasione per riscoprire le radici di San Mauro Forte attraverso la penna di Mimì Deufemia, in un momento di confronto che unisce diverse generazioni attorno al valore della propria identità.
TG7 Basilicata – Redazione

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