BARILE (PZ) – Si è svolto a Barile un importante convegno culturale dedicato all’indissolubile legame tra Pier Paolo Pasolini e il territorio lucano, nato all'inizio degli anni '60 durante le riprese del celebre film "Il Vangelo secondo Matteo". L'incontro, moderato dal critico cinematografico Armando Lostaglio, ha visto alternarsi riflessioni istituzionali, analisi filologiche e toccanti testimonianze storiche per riaffermare il valore della memoria visiva e culturale lasciata dal poeta e regista nel Borgo del Vulture.
Ad aprire il confronto è stato il sindaco di Barile, Antonio Murano, che ha sottolineato la necessità di trasformare l'eredità pasoliniana e lo storico Parco Urbano delle Cantine in un vero e proprio motore di promozione culturale e coesione territoriale. Prospettiva rafforzata dai saluti dei rappresentanti delle associazioni locali, tra cui Angelo Bozza per il Cineclub e Angela Caselle per l'Associazione Culturale Torinus. Proprio Angela Caselle, tra le organizzatrici dello storico festival Cantinando Wine&Art, ha evidenziato come l'evento riesca a fondere l'eccellenza vitivinicola dell'Aglianico del Vulture, la musica e l'arte contemporanea con la tutela dei luoghi simbolici della comunità.
L'approfondimento sull'impatto artistico e paesaggistico della pellicola è proseguito con i contributi degli esperti: l'architetto Paola Notario ha illustrato il valore architettonico ed educativo dell'area delle cantine; lo scrittore e critico d'arte David Mugnaiozzi si è soffermato sulla potenza espressiva che Pasolini impresse nel racconto evangelico attraverso l'architettura naturale lucana. Gli interventi di Roberto Chiesi (direttore del Centro Studi Pasolini della Cineteca di Bologna) e Maura Locantore (direttrice del Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia) hanno poi esplorato la scelta metodologica del regista nel trasfigurare la Basilicata contadina nella Palestina del Vangelo.
Emozioni e aneddoti preziosi sono giunti infine dalle testimonianze dirette, dal ricordo del fotografo di scena Mimino Tarangelo (rappresentato dal figlio Giovanni) fino all'attesissimo intervento dell'attore Ninetto Davoli. Ai microfoni della redazione, Davoli ha ricordato la figura del maestro e l'attualità del suo messaggio:
«Il Vangelo secondo Matteo è un'eredità meravigliosa. Pasolini ha rappresentato un Cristo vero, un uomo coraggioso e legato alla povera gente. Ai giovani oggi insegna la libertà di parola e di pensiero. Pier Paolo era un poeta visionario, fin troppo avanti coi tempi per la società di oggi.»
Fonte video: TG7 Basilicata – Servizio speciale da Barile (PZ)

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