RUVO DEL MONTE – A Ruvo del Monte si è tenuto un convegno commemorativo per celebrare il centenario della nascita di Salvatore Albert Lombino, celebre in tutto il mondo con lo pseudonimo di Evan Hunter / Ed McBain. L'evento, promosso dall'Accademia Tiberina della Basilicata insieme all'amministrazione comunale e alle associazioni locali, ha ripercorso la vita, le radici genealogiche e la straordinaria produzione letteraria e cinematografica dell'autore italoamericano.
Modera e Introduce
Gianfranco Blasi (Vicepresidente dell'Accademia Tiberina della Basilicata): Apre la serata introducendo le due direttrici fondamentali dell'incontro:
- La ricerca delle radici: il viaggio della famiglia Lombino/Coppola da Ruvo del Monte agli Stati Uniti.
- Il valore artistico: la statura di Evan Hunter come romanziere e sceneggiatore nel cinema e nella televisione mondiale. Richiama inoltre il legame dell'emigrazione lucana con la ricerca del riscatto personale e culturale.
Saluti Istituzionali e Contributi Locali
Sindaco e Vicesindaco (Donato Schettini) di Ruvo del Monte:
- Il Sindaco sottolinea il valore simbolico della famiglia Coppola/Lombino, partita da Ruvo del Monte verso l'America in un'epoca in cui la partenza era vissuta quasi come un addio definitivo.
- Il Vicesindaco Donato Schettini cita aneddoti legati al cinema di Alfred Hitchcock (in particolare la sceneggiatura de Gli Uccelli curata da Hunter) e pone l'accento sulla grande passione per la cultura e per il cinema.
Proiezione del Video Commemorativo e Proiezione Genealogica: Viene mostrato un estratto del filmato relativo al conferimento della cittadinanza onoraria postuma ad Evan Hunter (avvenuto il 17 agosto 2010), sostenuto alla presenza della terza moglie dell'autore, Dragica Hunter.
Michele Donato Grieco (Presidente dell'Azione Cattolica Parrocchiale di Ruvo del Monte): Ricorda la figura del giornalista lucano Rocco Brancati, custode della memoria di Hunter a Ruvo. Sottolinea l'importanza del romanzo autobiografico Streets of Gold (Le strade d'oro), dedicato al nonno materno Giuseppe Antonio Coppola, che trasforma la memoria locale e il borgo ancestrale ("Fiormonte") in patrimonio universale.
Sintesi degli Interventi dei Relatori
1. Armando Tita (Componente dell'Accademia Tiberina e promotore del Comitato Evan Hunter)
- L'impegno per la riscoperta: Ripercorre le tappe storiche del Comitato Hunter, nato nel 2009 a seguito della fondamentale intervista del 1990 in cui lo scrittore dichiarò con orgoglio le proprie origini ruvesi.
- Risultati ottenuti: Il lavoro del comitato ha portato alla concessione della cittadinanza onoraria (2010), al festival Ruvo in Giallo con la prima traduzione e infine alla pubblicazione di Streets of Gold nel catalogo Neri Pozza.
- Valorizzazione del territorio: Collega l'eccellenza letteraria di Hunter al patrimonio archeologico di Ruvo (il candelabro etrusco), invitando ad avere più orgoglio e consapevolezza delle ricchezze culturali locali.
2. Armando Lostaglio (Critico cinematografico)
- Dalla Basilicata ad Hollywood: Riflette su come il talento dei grandi emigrati (da Salvatore Lombino a Francis Ford Coppola) sia sbocciato grazie al confronto globale e alle opportunità dell'America.
- La sceneggiatura de Gli Uccelli (The Birds): Analizza la collaborazione tra Evan Hunter e Alfred Hitchcock. Evidenzia come l'assenza della scritta "The End" a fine pellicola rappresenti un monito ecologico moderno e ancora attuale.
- Rivoluzione narrativa: Spiega come Hunter/McBain abbia stravolto la struttura del giallo tradizionale: non più l'investigatore solista geniale alla Poirot, ma un lavoro di squadra corale e democratico (precursore dei moderni crime drama).
3. Giuseppe Ferrieri (Studioso e ricostruttore storico/genealogico)
- La storia della famiglia Coppola: Presenta la ricostruzione dettagliata dell'albero genealogico della famiglia, ostacolata dall'incendio dell'archivio comunale di Ruvo nel 1861 durante i moti del brigantaggio.
- Dai sarti di Ruvo all'America: Mostra come il mestiere del sarto sia stato tramandato per generazioni: il bisnonno Donato, il nonno Giuseppe Antonio Coppola (partito ventenne nel 1898), fino alla nascita di Salvatore Albert Lombino nel 1926 ad East Harlem.
- L'emigrazione reale: Sottolinea il valore umano di Giuseppe Antonio, un lavoratore che arrivò a New York scavando nei cantieri della metropolitana prima di riprendere il mestiere di sarto.
4. Dott.ssa Lina Spedicato (Studiosa di Ed McBain e autrice di una tesi sull'87° Distretto)
- Gli pseudonomi e il percorso letterario: Illustra l'evoluzione dei nomi usati dall'autore (da Salvatore Lombino a Evan Hunter nel 1952, fino a Hunt Collins, Richard Marsten e Ed McBain nel 1956).
- La nascita dell'87° Distretto: Nata come una miniserie economica commissionata dall'editore dopo il successo de Il seme della violenza, la saga poliziesca durerà 49 anni con 55 romanzi pubblicati.
- Innovazioni nel genere Police Procedural:
- Umanità e imperfettività dei poliziotti: Agenti sottopagati, affetti da problemi personali, familiari e professionali.
- Elementi visivi e realistici: Inserimento di piantine di appartamenti, verbali con correzioni a macchina, identikit e referti di autopsie.
- I crimini irrisolti: La rottura con il giallo classico, ammettendo che nella realtà non sempre la giustizia riesce a trionfare.
- La città di Isola (New York): La città come vera co-protagonista lirica e spietata.
5. Nicola Pascale (Presidente dell'Accademia Tiberina della Basilicata)
- Conclusioni: Tirando le somme del convegno, ricorda il 213° anno di vita dell'Accademia Tiberina.
- L'identità e i Lucani nel mondo: Cita le tante figure illustri dell'emigrazione lucana negli USA (da Rocco Petrone della NASA a Joseph Stella).
- Appello all'unità culturale: Invita a superare i campatilismi locali per costruire una visione coesa dello sviluppo culturale della Basilicata, facendo di Evan Hunter / Ed McBain un simbolo permanente d'ispirazione e attrazione culturale per il territorio.

Commenti
Posta un commento