Un viaggio affascinante tra storia, tradizioni e antichi sapori nel cuore della Basilicata. Le suggestive cantine di Rapolla fanno da cornice a una straordinaria rievocazione d'altri tempi.
RAPOLLA – Immaginate l'inverno gelido tra il 1254 e il 1255. Un borgo arroccato tra i colli della Basilicata, cinto da mura possenti, si prepara ad affrontare la tempesta.
L'aria è impregnata di tensione e un ultimatum incombente spaventa la popolazione: sottomettetevi o sarete distrutti. Questa è la storia di Rapolla, protagonista di una delle pagine più drammatiche, fiere e sanguinose del Medioevo italiano. Tutto ha inizio quando Re Manfredi, figlio del leggendario Federico II di Svevia, decide di riprendere il controllo totale dei territori tra la Puglia e la Basilicata per sottomettere tutte le diocesi ribelli. Ma sulla sua strada trova un ostacolo insormontabile: la città di Rapolla.
Mentre gran parte del regno cede alla casa sveva, Rapolla dice di no.
Resta fermamente ligia al Pontefice, fedele al Papa, e si rifiuta categoricamente di prestare omaggio al nuovo sovrano. Per Manfredi è un affronto intollerabile.
Per piegare la resistenza invia il suo uomo più fidato: il condottiero Galvano Lancia. All'inizio si tenta la via della diplomazia. Arrivano le prime ambascerie, prima con parole di pace, poi con aperte minacce.
Lo stesso Galvano Lancia si presenta di persona ai piedi delle mura fortificate per richiedere la resa.
Ma la risposta dei Rapollesi è un secco e orgoglioso rifiuto: nessun compromesso, nessuna resa.
Nel febbraio del 1255, la diplomazia lascia il posto all'inferno. Galvano Lancia ritorna, ma questa volta al comando di un esercito imponente.
Centinaia di fanti armati e cavalieri cingono d'assedio l'intero borgo. I Rapollesi si difendono con un coraggio disperato.
Per mesi interi respingono assalto dopo assalto, proteggendo ogni singola pietra delle loro mura. Ma il destino della città è ormai segnato.
Alla fine, sopraffatta dalla schiacciante forza nemica, Rapolla cede e viene conquistata, pagando il prezzo della propria libertà con un'innumerevole strage di abitanti. Oggi, questa incredibile storia di orgoglio e resistenza non è andata perduta.
Rivive ogni anno tra i vicoli del centro storico di Rapolla durante la manifestazione del Parco Urbano delle Cantine, dove la rievocazione storica riporta in vita la memoria dell'assedio di Re Manfredi e Galvano Lancia, trasformando la tragedia di quel lontano 1255 in un eterno omaggio al coraggio del suo popolo.
Redazione TG7 Basilicata
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