RIONERO IN VULTURE – Rionero in Vulture, 14 ottobre 2026 — Una grande festa di comunità, di memoria e di futuro ha celebrato i trent'anni di attività dell'AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) di Rionero in Vulture. L'evento, che si è tenuto in un clima di profonda commozione e gioia collettiva, ha riunito istituzioni locali, vertici regionali e nazionali dell'associazione, autorità religiose, personale sanitario e, soprattutto, i volontari che in questi trent'anni hanno fatto della gratuità e dell'ascolto la propria scelta di vita.
Una storia di vicinanza e umanità
Nata tre decenni fa grazie all'intuizione di un gruppo di fondatori guidati dallo spirito di servizio — sul modello tracciato dal fondatore dell'AVO nazionale, il professor Erminio Longhini —, l'associazione di Rionero in Vulture ha costruito nel tempo una presenza insostituibile, in particolare all'interno dell'IRCCS CROB (Centro Riferimento Oncologico della Basilicata).
Come ricordato durante gli interventi, il percorso dell'AVO non è fatto di grandi gesti eclatanti, ma di una presenza discreta "in punta di piedi": un bicchiere d'acqua offerto, un cuscino sistemato, l'ascolto paziente delle angosce dei pazienti e dei loro familiari, e talvolta persino il valore terapeutico del silenzio.
Il ruolo fondamentale della rete e della sinergia istituzionale
La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose figure di spicco, tra cui la vicepresidente nazionale dell'AVO, la presidente regionale della Basilicata, i rappresentanti delle sezioni territoriali (come Melfi e Venosa) e la dirigenza del CROB, rappresentata dal dottor Calabrese e dal dottor Lettini.
Gli interventi hanno sottolineato come l'ospedale di Rionero non sia soltanto un luogo di eccellenza diagnostica e terapeutica, ma una vera e propria "comunità di cura". In questo contesto, l'integrazione tra il personale medico-sanitario e i volontari rappresenta un pilastro fondamentale per l'umanizzazione delle cure, offrendo un supporto psicologico ed emotivo che, come evidenziato dalla scienza medica, agisce positivamente persino sul sistema immunitario e sul percorso di guarigione dei pazienti oncologici.
Gratuità, speranza e il testimone ai giovani
Al centro della giornata sono risuonate parole chiave come gratitudine, speranza e responsabilità. Di fronte alle sfide di una società complessa e al fenomeno dello spopolamento che interessa le aree interne della Basilicata, il volontariato si conferma uno presidio di umanità e coesione sociale.
Particolare attenzione è stata rivolta al futuro e al coinvolgimento delle nuove generazioni. L'auspicio condiviso da tutti i partecipanti è che i traguardi raggiunti non rappresentino un punto di arrivo, ma una nuova ripartenza, capace di attrarre giovani energie disposte a donare tempo e ascolto.
Riconoscimenti e momenti di festa
La manifestazione è stata impreziosita da momenti musicali, poesie scritte dai volontari e dalla consegna di targhe e attestati di benemerenza ai soci fondatori e alle colonne storiche dell'associazione che, con costanza e dedizione encomiabile, hanno portato avanti la missione dell'AVO giorno dopo giorno.
Trent'anni di presenza, ascolto e solidarietà che testimoniano come, anche di fronte alla sofferenza e alla fragilità, un sorriso e una mano tesa possano fare la differenza, restituendo speranza e dignità a ogni persona.
Servizio Redazionale
Servizio e montaggio a cura della Redazione • Copertura speciale 30° Anniversario AVO Rionero in Vulture

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