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Donato di Carlo di Assomarmo lancia l'allarme sulla crisi dell'artigianato

Mentre il mondo dell'artigianato muore, ecco cosa continua ad accadere mentre anche in Basilicata tutto tace a tutti i livelli, comunali e regionale....e il Presidente governatore Marcello Pittella? A quando una legge ad regionale hoc? Le amministrazioni comunali? Già, qualcuno si preoccupa di spaccare....lo spacca partito regionale ispirato al "modello Renziano"!
Di seguito Vi riporto quanto ancora accade, un cancro nazionale!

Incassi irregolari al cimitero di Nola : fermati 4 dipendenti
Pubblicato: 18/03/2016 07:05:25
Categorie: Attualità , Cimiteri , Imprese Funebri , Mondo Funeraria , Più recenti

Un indagine durata 7 mesi
Dopo sette mesi di indagini sono stati fermati 4 dipendenti comunali in servizio al cimitero di Nola. La Procura della Repubblica di Nola tramite un’ordinanza ha fatto bloccare le attività illegali dei 4 sospettati.
Incassi extra
Un “sistema” di indebita riscossione di denaro che faceva sì che i 4 dipendenti incassassero soldi da delle esumazioni o da altri servizi cimiteriali. L’indagine era stata avviata già a Giugno quando il cimitero era passato sotto la lente d’ingrandimento per delle irregolarità amministrative e igieniche.
L'inchiesta
L’inchiesta era stata lanciata dal commissariato di Nola dopo che era stata avviata un attività investigativa su dei presunti atti di corruzione da parte di alcuni addetti ai servizi cimiteriali del Comune di Nola. Le indagini sono proseguite e hanno portato alla luce novità importanti come il fatto che questi dipendenti incassavano ingiusti guadagni e inoltre eliminavano le spese legate ad alcune tasse di inumazione ed esumazione. Un danno da circa 50 mila euro.
Alla fine dell’indagine è scattato il divieto di dimora nel comune di Nola per E. Sicondolfi, I. Velotto, V.Parisi e O.Arut
Costruivano tombe abusive: condannato a 3 anni l'ex presidente dell'Asco
Pubblicato: 18/03/2016 07:43:51
Categorie: Attualità , Cimiteri , Imprese Funebri , Mondo Funeraria , Più recenti
Giovanni Zavoli, ex presidente dell’Asco (Associazione Servizi Cimiteriali Olbia), dopo aver patteggiato verrà condannato a 3 anni di prigione. Questa è stata la decisione del gup (Giudice dell’udienza primaria) Vincenzo Cristiano. Inoltre sono stati rinviati a giudizio la segretaria Antonella Zanni e l’impresario Stefano Mibelli.
Zavoli era stato accusato di aver incassato decine di migliaia di euro derivanti dalla costruzione di tombe abusive nei cimiteri del territorio sardo.
Proprio la Zanni nel 2010 venne condannata dal comandante della Polizia Gianni Serra.
L’indagine venne avviata grazie alla segnalazione da parte di un pensionato che era in visita al cimitero il quale non riusciva a raggiungere la tomba delle moglie a causa di una strana tomba formata da numerosi loculi (totalmente abusiva) costruita su una strada interna al cimitero.
È stata infine respinta la richiesta da parte dell’asco di entrare all’interno del processo come parte civile.


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