UN PROFILO DEI VINCITORI DELLA QUARANTASETTESIMA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO BASILICATA


Nico Perrone con il saggio dal titolo "Il processo all'agente segreto di Cavour" Rubbettino editore è il vincitore del Premio di Saggistica storica nazionale - Premio Vincenzo Verrastro - della Quarantasettesima edizione del Premio Letterario Basilicata. Nico Perrone ha insegnato Storia moderna e contemporanea nelle Università di Bari e di Roskilde in Danimarca. Ha scritto: Il truglio. Infami, delatori e pentiti nel Regno di Napoli; Enrico Mattei; Progetto di un impero; 1823, l’annuncio dell’egemonia americana infiamma la borsa; L’inventore del trasformismo; Liborio Romano, strumento di Cavour per la conquista di Napoli. 


Gianfranco Viesti, invece, autore del saggio "La laurea negata. Le politiche contro l'istruzione universitaria" Edizioni Laterza è il vincitore del Premio di Economia politica e Diritto dell'Economia - Premio Tommaso Morlino - della Quarantasettesima edizione del Premio Letterario Basilicata. Viesti insegna Economia applicata presso l’Università di Bari. Si occupa di economia internazionale, industriale e regionale e di politica economica. Ha pubblicato: Una nuova politica industriale in Italia; Università in declino. Un’indagine sugli atenei da Nord a Sud; Viaggio in Italia; Come nascono i distretti industriali; Abolire il Mezzogiorno; Mezzogiorno a tradimento; Il Sud vive sulle spalle dell’Italia che produce. Perrone e Viesti ritireranno il Premio domenica 28 ottobre alle 18.00 a Potenza nell’Auditorium del Conservatorio di Musica “Carlo Gesualdo da Venosa”.


Sabato 27 ottobre alle 18.30 nella Sala Municipale del Comune di Guardia Perticara si svolgerà la cerimonia di consegna del premio di Saggistica storica lucana, intitolato alla memoria dello storico potentino Tommaso Pedìo. A ricevere il Premio, nell’ambito della Quarantasettesima edizione del Premio Letterario Basilicata, sarà Donatella Gerardi per il saggio "Il Fondo Private ovvero documenti del monastero di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso (secc. XI-XV) Codice Diplomatico di Matera III", Congedo Editore. Gerardi insegna attualmente Lettere presso l’IPSASR G. Fortunato, nelle sedi di Potenza e Lagopesole. 


Ha conseguito la laurea magistrale in Lettere moderne nel 2005 presso l'Università degli Studi della Basilicata, discutendo una tesi di laurea in Storia medioevale dal titolo Il monastero del monte Vulture dalle origini fino alla metà del XII secolo (relatore Prof. Francesco Panarelli) i cui risultati – unitamente ai regesti e a una rilettura critico – filologica dei documenti rintracciati - sono confluiti in un saggio pubblicato sulla rivista Archivio storico per la Calabria e la Lucania. Nel 2005 è risultata vincitrice di un posto senza borsa nell’ambito del dottorato di ricerca Storia dell’Europa mediterranea dall’antichità all’età contemporanea, XVIII ciclo, settore scientifico-disciplinare M-ST01 (Storia medioevale) presso l’Università degli Studi della Basilicata; nel 2010 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca, con un lavoro di tesi sui documenti caveosani condotto sotto la guida di Francesco Panarelli. Diplomata in archivistica, paleografia e diplomatica presso l'Archivio di Stato di Bari, si è occupata di riordino e inventariazione di fonti su supporto membranaceo provenienti dagli archivi di istituzioni ecclesiastiche lucane, con pubblicazioni riguardanti le pergamene della collegiata di S. Maria ad Nives di Atella, della parrocchia di S. Luca abate di Armento, della ecclesia matrix dei SS. Pietro e Paolo di Viggiano. Ha curato altresì la stesura dell’elenco di consistenza del Comune di Avigliano e, per conto della Soprintendenza archivistica della Basilicata, ha redatto una Guida degli archivi privati della regione. Dal 2006 ha collaborato con il Dipartimento di Scienze umane dell’Università degli Studi della Basilicata, con l’Archivio di Stato di Potenza e con la Soprintendenza archivistica per la Basilicata occupandosi dell’edizione, del riordino e della redazione di inventari di fonti su supporto membranaceo di Età Medievale e Moderna, nonché di formazione. Gaetano Morese, invece, riceverà una menzione speciale nell'ambito del Premio di Saggistica storica lucana per l’opera La mobilitazione civile in Basilicata fra assistenza e propaganda durante la Grande Guerra (1915-1918), Congedo. Morese, dottore di ricerca e attualmente docente a contratto dell'Unibas, si interessa di storia delle istituzioni e dei ceti dirigenti con particolare attenzione alle dinamiche di affermazione e consolidamento all'interno degli ambienti statali e culturali. Relatore a numerosi convegni nazionali e internazionali ha approfondito momenti e personaggi della storia lucana contestualizzandoli nelle più generali dinamiche storiche nazionali e internazionali. Fra i suoi lavori si segnalano la monografia Laval Nugent. Storia di una bonifica (1819-1843) (Matera, Altrimedia, 2014) sul processo di trasformazione fondiaria e di accumulazione del capitale connesso al riassetto istituzionale conseguente alla restaurazione borbonica. Altri lavori hanno approfondito La Camera di Commercio di Potenza dal 1910 al 1970, (in La Camera di Commercio di Potenza. Territorio, Risorgimento, Sviluppo, a cura di A. Lerra, Roma, Retecamere, 2012), gli Assetti e indirizzi dell'amministrazione periferica (1861-1876) (in La Basilicata per l'Unità d'Italia. Cultura e pratica politico-istituzionale (1848-1876). Atti del convegno nazionale Potenza 22-23 settembre 2011, a cura di A. Lerra, Milano, Guerini e Associati, 2014). E' autore inoltre del volume Fra il Vesuvio, l'Etna e l'Himalaya. Giuseppe De Lorenzo dalle lettera a Benedetto Croce e Francesco Saverio Nitti (1901-1954) (Potenza, EditricErmes, 2017), presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, vincitore del premio nazionale “Giuseppe De Lorenzo” di Lagonegro, sezione storica (2017) e segnalato nella Sezione storica locale della 46 edizione del premio Letterario Basilicata (2017). E' stato incaricato della ricerca (2017), per conto della Fondazione Emanuele Gianturco, sul politico Emanuele Gianturco allestendone una mostra documentaria nell'archivio di stato di Potenza, in occasione dei 160 anni dalla nascita ed i 110 dalla morte di Emanuele Gianturco (dicembre 2017-aprile 2018). Ha svolto la ricerca (2015) per conto dell'Archivio di stato di Potenza per l'allestimento della mostra L'ora trepida delle armi. La Basilicata e la Grande guerra nei documenti d'archivio, in collaborazione con il Consiglio regionale di Basilicata. Contrattista di ricerca (2013) con la Fondazione Nitti all'interno del progetto di pubblicazione dell'epistolario di Francesco Saverio Nitti, ha partecipato inoltre al progetto di ricerca condivisa Black-scapes – Walking on the line, del Dipartimento di culture europee e del Mediterraneo, dell'Università degli studi della Basilicata – Matera (2012/2013) ed è stato inoltre incaricato dalla Camera di Commercio di Potenza (2011/2012)di una ricerca per la celebrazione del 150° della Camera di Commercio di Potenza. Aderente al laboratorio di ricerca AgrHistory Lab, dell'European Rural History Organisation (EURHO), in collaborazione con l'Associazione per la storia sociale del Mezzogiorno e dell'Area mediterranea di Potenza (Assmam), il Centro Studi Progressus di Siena e la Fondazione Bianca Piccolomini Clementini onlus di Siena (2016). Ha, inoltre, partecipato al gruppo di ricerca (2012-2016) sulla storia del paesaggio agrario dell'Università degli studi della Basilicata e della Deputazione di storia patria per la Lucania. Attualmente partecipa al progetto di ricerca "Il referendum del 2 giugno 1946. Nascita, storie e memorie della Repubblica", con la Società italiana per lo studio della storia contemporanea.




Domenica 28 ottobre alle 18.00 a Potenza nell'Auditorium del Conservatorio di musica "Carlo Gesualdo da Venosa" saranno i consegnati i premi relativi alle varie sezioni della Quarantasettesima edizione del Premio Letterario Basilicata. Nell'ambito della sezione di Narrativa riceverà il premio Caterina Bonvicini, autrice del romanzo Fancy red, edizioni Mondadori. La scrittrice è nata a Bologna nel 1974, e attualmente vive tra Roma e Milano. Ha vinto numerosi premi, fra cui il Bottari Lattes Grinzane, il Rapallo Carige e il premio internazionale Grand Prix de l’Heroine Madame Figaro. Ha pubblicato: Penelope per gioco (Einaudi 2000), Di corsa (Einaudi 2003), L’equilibrio degli squali (Garzanti 2008), Il sorriso lento (Garzanti 2011), Correva l’anno del nostro amore (Garzanti 2014), Tutte le donne (Garzanti 2016). I suoi romanzi sono stati pubblicati dai più importanti editori in vari paesi, tra cui Germania, Spagna, Olanda e Francia. Collabora con “L’Espresso” e “Robinson”, l’inserto culturale della “Repubblica”. 


Il romanzo del giornalista Oreste Lo Pomo dal titolo Malanni di stagione Cairo Editore avrà una menzione speciale. Oreste Lo Pomo è Caporedattore TGR RAI Basilicata. Dal 1990 al 1993 ha lavorato con Sergio Zavoli per la realizzazione di reportage sulla criminalità organizzata in Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Ha collaborato con numerose trasmissioni televisive nazionali come “Chi l’ha visto” , “Mi manda Lubrano” , “La cronaca in diretta” e “Vita in diretta”. Ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Ordine dei giornalisti di Basilicata . Ha pubblicato un saggio dal titolo Quando l’infanzia fa notizia che è stato inserito nel volume L’altra infanzia curato da Pietro Ferrara, pediatra del Policlinico Gemelli di Roma. Da sempre appassionato di poesia, ha vinto nel 1995 con la raccolta dal titolo Ampexando il Premio nazionale di Poesia Montecatini. Malanni di stagione, Cairo editore, è il suo romanzo d’esordio. Quest’anno per la prima volta il “Basilicata”, inoltre, si amplia con l’istituzione, da parte della Consigliera regionale di Parità Ivana Pipponzi, di un premio di narrativa destinato a promuovere la cultura della parità di genere e delle pari opportunità. 


A ricevere il premio sarà Maria Attanasio per il romanzo La ragazza di Marsiglia Sellerio editore. Maria Attanasio è nata a Caltagirone nel 1943. Collaboratrice di numerose riviste e giornali, ha scritto alcuni libri di poesie - Nero barocco nero, Eros e mente, Amnesia del movimento delle nuvole, Blu della cancellazione – e saggi. Ha pubblicato altre opere con l’editore Sellerio: Correva l’anno 1968 e nella città avvenne il fatto memorabile, Piccole cronache di un secolo, Di Concetta e le sue donne, Il falsario di Caltagirone e Il condominio di Via della Notte.



Suor Mary Melone, Rettrice della Pontificia Università Antonianum, è la vincitrice del Premio di Letteratura spirituale e Poesia religiosa della Quarantasettesima edizione del Premio Letterario Basilicata. Sarà premiata per l'Opera omnia domenica 28 ottobre a Potenza alle 18.00 nell'Auditorium del Conservatorio di musica "Gesualdo da Venosa". Nata a La Spezia il 16 agosto 1964, nel 1983 Mary Melone è entrata a far parte della Congregazione delle Suore Francescane Angeline. Presso la Libera Università Maria SS. Assunta di Roma ha conseguito nel 1992 la laurea in pedagogia, indirizzo filosofico, con una tesi su "Corporeità ed intersoggettività in G. Marcel", sotto la guida del Prof. Antonio Pieretti. Presso la Pontificia Università Antonianum di Roma ha conseguito nel 1996 la licenza e nel 2000 il dottorato in teologia, specializzazione in dogmatica, con una tesi su "Lo Spirito Santo nel 'De Trinitate' di Riccardo di S. Vittore", pubblicata presso l'editrice Antonianum nel 2001. Attualmente è professore straordinario per la cattedra di teologia trinitaria e pneumatologia della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum. Dal 2002 al 2008 ha ricoperto l’incarico di Preside dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Redemptor Hominis" della medesima Università. Dal 2011 al 2014 è stata decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum e vice-presidente del Comitato dei Decani di Teologia delle Università Pontificie romane. Nel giugno 2014 è stata nominata rettore magnifico della PUA, incarico riconfermato per un nuovo triennio il 13 maggio 2017. È membro del consiglio di redazione della Collana Letture cristiane del secondo millennio, delle Edizioni Paoline e della rivista Collectanea Franciscana. Dal 2011 collabora come consultore teologo con la Congregazione per le cause dei Santi ad actum. Nel 2014 è stata nominata consultore presso la Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica Dal 2014 al 2017 è stata presidente della Società Italiana per la Ricerca Teologica (SIRT). Dal 2015 al 2018 è stata presidente di URBE (Unione Romana Biblioteche Ecclesiastiche) Nell’agosto 2016 è stata nominata membro della commissione pontificia per lo studio del diaconato femminile. Attualmente è Vice Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricorda: La profezia dei bisogni, in Le donne e la riforma della Chiesa, a cura di C. Militello-S. Noceti, EDB, Bologna, 2017, p. 135-150; «La formazione intellettuale francescana e la testimonianza evangelica», in Gli studi umanistici nella formazione alla vita consacrata, Campobasso 2016, 39-55; «Nella Chiesa, luogo dell'ascolto e dell'incontro», in Sequela Christi, 41 (2015), p. 67-76; «Le donne e la religione: fuga o ricerca di nuove forme di partecipazione alla vita della Chiesa?», in Culture e fede, 23 (2015) 129-132; «Predicatori con Spirito», in S. González Silva (ed.), I consacrati testimoni della gioia, Milano, 2015, 95-107.


Francesca Vittoria Russo è la vincitrice del Premio Città di Potenza della Quarantasettesima edizione del Premio Letterario Basilicata. Il Premio, intitolato alla memoria del giornalista e saggista Rocco Brancati, quest'anno è destinato a tesi di dottorato in dialettologia discusse presso l'Università degli Studi di Basilicata. Russo è nata a Policoro il 28 luglio 1976. Vive attualmente a Grumento Nova. Si è laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi Roma Tre e successivamente in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Basilicata. Nel 2014 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Lingua, testo e forme della scrittura” presso l’ateneo lucano, con un tesi dal titolo "Colonie galloitaliche lucane e colonie galloitaliche siciliane: nuove ipotesi interpretative". Ha collaborato dal 2007 al progetto di ricerca per la realizzazione dell’Atlante Linguistico della Basilicata coordinato dalla Prof.ssa Patrizia Del Puente presso il DISU dell’Università degli Studi della Basilicata. Ha partecipato in qualità di relatore a convegni internazionali di dialettologia. Ha pubblicato contributi sulla realtà linguistica di Rivello, Lagonegro, Grumento e la Valle dell’Agri e sulle colonie galloitaliche. Attualmente è docente di lingua e civiltà spagnola presso il Liceo G. Peano di Marsico Nuovo. Russo riceverà il premio domenica 28 ottobre alle 18.00 a Potenza nell'Auditorium del Conservatorio di musica "Carlo Gesualdo da Venosa".

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