Calcio AMARCORD - Correva la stagione 1995-96: il Villa d'Agri sale nel CND


Ormai le basi per vincere l'Eccellenza lucana ci sono tutte. Nella stagione 1995-96 lo Sporting Villa d'Agri mette il suo punto esclamativo sulla forza che aveva acquisito nelle stagioni successive. Tutta la regione considerava nel novero delle formazioni da battere anche la squadra della frazione di Marsicovetere. Due terzi posti nei primi due anni di Eccellenza e un secondo con vittoria della Coppa Italia erano il biglietto da visita per candidarsi come pretendente alla vittoria finale. Certo inizialmente non tutti gli addetti ai lavori la indicavano come favorita, ma l'appetito del Campionato Nazionale Dilettanti è arrivato gara dopo gara, ed all'ultima giornata è trionfo al Cupolo contro il Castelluccio.

IL VILLA D'AGRI PRIMA FRAZIONE ITALIANA NEL CAMPIONATO NAZIONALE DILETTANTI

La vittoria di quel campionato è frutto di una lunga programmazione della dirigenza iniziato nel 1989-90 con la gestione Esposito in Seconda Categoria. Campionato vinto e salto in Prima Categoria dove nella stagione successiva si ottiene un quinto posto che valse il ripescaggio in Promozione. Nella stagione 1991-92 ancora un salto di categoria: quello del salto di categoria in Eccellenza al secondo posto dietro la Fiordelisi Calvello. Nel biennio 1992-94 lo Sporting Villa d'Agri ottiene due terzi posti: nel primo anno a pari punti con l'Invicta Potenza a quota 38 e al secondo a tre lunghezze dalla squadra del capoluogo di regione che vinse il campionato. Si conclude l'era Esposito e l'allenatore di Sant'Arcangelo indica alla dirigenza come futuro successore un giovane "serbo" da due anni alle sue dipendenze calcistiche: sarà la fortuna dello Sporting Villa d'Agri. E' Ranko Lazic, che nell'estate 1994, a soli 31 anni, diventa allenatore-giocatore. Alla prima stagione è subito vittoria della Coppa Italia con il 3-1 infilato all'Avigliano sul neutro di Marconia e secondo posto dietro il Melfi. La seconda annata di Lazic come allenatore-giocatore è quella vincente. Organico contato, il serbo era sempre il primo cambio, gli allenamenti venivano svolti soltanto il martedì e il giovedì, mentre il mercoledì e il venerdì con i "fogliettini" disegnati dal tecnico i calciatori si allenavano personalmente. Segnavano un pò tutti: Mauro Sanchirico e Tarcinale con 12 gol a testa, Milione e e Cirigliano 8, Fortunato e Borneo 7. Ormai lo Sporting Villa d'Agri era temuto e rispettato da tutto il calcio lucano per la sua capacità di essere padrone del gioco e del campo. Il girone di andata termina al secondo posto ad una lunghezza dal Ferrandina: 34 contro 35. Nel frattempo è sconfitta nella doppia finale di Coppa Italia contro l'Oppido, squadra di Promozione. Alla terza di ritorno i valligiani impattano a Lagonegro, mentre la squadra di Stigliano travolge 6-0 il Moliterno. Ma l'aggancio in vetta arriva proprio nella giornata successiva contro il Ferrandina: decide Tarcinale al Cupolo. Due turni dopo gli aragonesi non vanno oltre il pari ad Avigliano e lo Sporting Villa d'Agri lo stacca con il +2 grazie al 2-0 nel derby contro il Moliterno. Il Ferrandina sembra mollare e addirittura pareggia nella giornata successiva in casa contro il Maratea e i ragazzi di Lazic passano a +4 con il secondo successo casalingo di fila contro la Murese per 4-0. La partita più complicata diventa quella di Francavilla. I sinnici sono avanti per 2-0, ma Cirigliano e D'Ambrosio riescono a raddrizzare la partita sulla parità e a mantenere le distanze di quattro lunghezze sul Ferrandina che pareggia 3-3 a Castelluccio. E' la gara del destino: Lazic nel 2006 diventa tecnico del Francavilla e lo sarà fino ai giorni nostri; Cirigliano che con una gran punizione aveva accorciato le distanze ne diventerà calciatore quattro stagioni dopo nella stagione in cui lo Sporting Villa d'Agri retrocederà per la prima volta in Promozione. Ma andiamo avanti. Alla penultima la compagine biancazzurra si deve accontentare dell'1-1 a Lauria e il Ferrandina sbanca Tolve per 2-0. L'ultima giornata è una formalità: 6-0 al Castelluccio presentatosi in 7 persone e accesso alla D. Lo Sporting Villa d'Agri è la prima frazione d'Italia ad accedere al Campionato Nazionale Dilettanti. Il ciclo Lazic durerà altri due anni: retrocessione dopo spareggio perso a Cerignola ai rigori contro il Frenter Larino e nella stagione 1997-98 vicecampione di Eccellenza e di Coppa Italia. Poi il serbo nell'estate del 1998 dopo sei anni lascerà la sua Villa d'Agri per accettare la corte del Melfi in D e continuerà per 22 anni interrotti ad allenare nella stessa serie.

LA ROSA DELLO SPORTING VILLA D'AGRI

PRESIDENTE: Adriano Mitidieri

ALLENATORE: Ranko Lazic

GIOCATORI: Catalano, Ramagnano, Cirigliano, Milione, Di Salvatore, Borneo, Fortunato, Caporaso, M. Sanchirico, Tarcinale, Vaccaro, D'Apuzzo, A. Masino, Simone, Rivelli, F. Sanchirico, Varallo, Lascaleia, Montemurro, Lazic.

Biagio Bianculli

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