E’ un segnale che riteniamo fortemente positivo dop o circa tre anni di amministrazione regionale col centrodestra oggettivamente deludente. I forti segnali di delusione si sono verificati nei vari settori che hanno mancato di scelte qualificanti e di cambiamenti significativi.
Riteniamo che
i cambiamenti promessi non sono stati prodotti. In agricoltura e
forestazione, settori trainanti dell’economia regio nale (ricordiamo che su 10mila kmq il 90 per
cento è territorio montano e collinare), continuano ad essere in sofferenza i settori agroalimentare e
forestazione. In chiave turistica era stato paventa to un rilancio del Vulture e di Monticchio
attraverso il Parco che invece è stato inspiegabilm ente e colpevolmente commissariato per la
seconda volta e tale scelta scellerata ha prodotto danni per gli operatori turistici di Monticchio. Per
le infrastrutture viarie le strade rotte erano e fr antumante sono e progetti di grandi arterie anche
ferroviarie (pensiamo alla transcollinare Matera-Ma ratea, alla quarta corsia Potenza-Candela,
all’elettrificazione della rete ferroviaria Potenza -Foggia) non risultano essere state messe
nell’agenda della politica regionale. Dal Crob non arrivano segnali positivi, tutt’altro: lì si
continuano a regalare soldi in nuovi incarichi di f unzioni che mal si addicono alla perdita di
attrazione dell’ospedale e di incassi.
Pensiamo che la politica regionale manchi di un dis egno politico complessivo non solo e non tanto
per responsabilità dei singoli assessori regionali ma per responsabilità delle segreterie politiche de i
partiti di maggioranza (ma anche le minoranze rappr esentate in Consiglio regionale non sono messe
bene) che non dibattono temi e problemi, non indivi duano progetti e soluzioni, non si assegnano
alcun ruolo di promozione del territorio per render lo più attrattivo, più fecondo, più dinamico, più
produttivo. Il presidente Bardi ha ragione: il Covi d ha rallentato, l’iniziativa amministrativa e
sicuramente anche l’iniziativa dei partiti. E speri amo che non si rallenti ulteriormente per questa
guerra in Ucraina che ci tiene sulle spine. Ma biso gna guardare avanti. Avere azzerato la Giunta è
un segnale forte, molto forte e coraggioso. Altrett anto coraggio occorre ai partiti di maggioranza
individuare nuovi soggetti alla guida della Regione e favorire studio analisi soluzioni progetti in
grado di dare una spinta formidabile all’economia r egionale per fronteggiare il fenomeno,
allarmante, dello spopolamento. Questo si chiede a Bardi.
Pasquale Tucciariello, coordinatore regionale
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