📰 Editoriale: Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano: Passione, tanto lavoro ma soprattutto il grande amore per la propria terra.

All’alba del primo giorno di riposo dopo 43 anni di lavoro a servizio dello Stato, un senso di soddisfazione invade i miei ricordi che mi fanno ripercorrere questo tempo trascorso come un tempo servito a costruire insieme ad altri compagni di viaggio, qualcosa di importante. Ci siamo inventati un luogo, lo abbiamo pensato, allestito dando compimento ad attività di ricerca e studio sin dagli anni ’70.

 

E’ vero siamo stati incentivati ed incoraggiati da uno Stato che proprio alla fine di quegli anni pensò di dare spazio proprio ai giovani con una legge per l’occupazione giovanile, la famosa 285 che fu la sigla di un impegno che è durato fino ad oggi, grazie ad uno Stato lungimirante e desideroso di dare un senso a questa grande voglia di fare tradotta poi in positivi risultati. 

Questa esperienza è la vittoria di un’Italia in grado di fare, è il profilo del carattere poliedrico di giovani del sud che non hanno atteso l’arrivo di altri per costruire ma hanno concretizzato, catalizzando intorno ad un’idea, esperienze ed energie. 

Questo tempo, iniziato da subito seguendo il recupero delle opere d’arte a seguito del terremoto dell’80 continuò con la formazione di un gruppo operativo della Soprintendenza Archeologica della Basilicata teso alla tutela e l’esplorazione dei siti di interesse archeologico dell’area della Basilicata nord occidentale con gli scavi di Muro Lucano, Baragiano, Vietri di Potenza e l’elaborazione delle mappe storico scientifiche delle aree. 

 Seguì lo studio dei reperti, il restauro ed il rilievo fino alla predisposizione per gli allestimenti museali e qui la grande intuizione e disponibilità della Chiesa locale e delle Autorità regionali di sostenere un progetto per la realizzazione di un “polo culturale” con una sezione archeologica, una artistica e storica e l’atra bibliotecaria lì dove una volta sorgeva l’antico Seminario Diocesano, luogo che ha forgiato intere generazioni di giovani.

Ed ecco il MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI MURO LUCANO, una grande intuizione per un luogo che vide quel gruppo cimentarsi nell’allestimento che scopriremo unico nel suo genere. 

 

Era il 7 maggio del 2003, che celebreremo degnamente nel prossimo giugno e tutto quel tempo trascorso nel lavoro preparatorio diveniva una gratificante realtà tesa soprattutto a valorizzare le peculiarità di una terra generosa, la nostra terra. 

 I vent’anni trascorsi sono stati caratterizzati dall’offerta di un servizio museale degno di tal nome, dovuto soprattutto alla disponibilità del solito gruppo che non ha mai abbandonato il proposito di perseguire l’obiettivo primario:“la valorizzazione” senza sprecarsi nei meandri della burocrazia assicurando gratuitamente le aperture in tutto il periodo dell’anno per ben due lustri. Oggi, nuvole minacciose all’orizzonte, ingombrano il cielo terso di questa bella storia di civiltà, quel gruppo lascia il campo ad altri che speriamo arrivino quanto prima, con un impegno della Direzione Regionale del MIC notevole che certamente non vuole privarsi di un Bene prezioso come quello del Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano, considerato che ha avviato lavori di manutenzione straordinaria per la riparazione del manto di copertura, delle strutture murarie e degli infissi, la progettazione per la realizzazione dei sistemi di sicurezza antincendio, di manutenzione straordinaria e adeguamento dell’allestimento museale. A questo si associa un importante intervento PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014- 2020, FUTURO REMOTO. Matera-Basilicata2019. Per un sistema museale territoriale integrato tra conservazione e innovazione: la valorizzazione della rete dei grandi attrattori nazionali della Direzione regionale Musei Basilicata. Continueremo ancora con l’organizzazione di Eventi culturali e scientifici, il Cinema in terrazza con proiezioni filmiche sulla terrazza grande del Museo, le Giornate Europee del Patrimoni GEP con La riscoperta di Numistrum ed una passeggiata a Raia San Basilio e la valorizzazione del Patrimonio Archeologico Industriale di Muro Lucano con la presentazione del Libro di Gennaro Napodano e Galdino Zaccardo “Tante Storie ...tra le Opere Nittiane” Esperienze di meridionalismo e rivoluzione industriale lungo il torrente San Pietro di Muro Lucano”. Termineremo le attività annuali con la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità attraverso una visita guidata tattile alla riscoperta della villa di San Giovanni di Ruoti. L’arte del tessere nel mondo romano ed un Laboratorio didattico sull’arte del mosaico (mosaichiamo) (per la famiglia). Potrà mai terminare questa passione? Penso proprio di no.. Continuerò con questo impegno, se il buon Dio mi darà la forza, lo spirito e la salute e poi se pensiamo all’istituendo Museo Diocesano penso proprio di no. La passione non ha età, l’amore per la propria terra non conosce limiti! 

Gennaro

Commenti

Post più popolari