La tradizione del carnevale lavellese continua, l’edizione 2026 volge a
termine, protagonista il “Rosso Domino”, i festini danzanti del sabato sera
con maschere e conduttore, la sfilata di maschere, la pentolaccia, il tipico
timballo lavellese e i suoi carri allegorici con musica e balli: “Il Paese che
Balla”. Passato e Presente è uno spaccato di cultura, folklore
e tradizioni a cui partecipa non solo la comunità lavellese . ma anche i
comuni vicini regionale, ma anche dalle regioni limitrofe.
Tantissime persone accorrono per festeggiare il carnevale lavellese “Rosso
Domino” e la tradizione continua.
Il carnevale lavellese ha radici storiche profondo nella tradizione locale, inizia
il 17 gennaio e termina la prima domenica di quaresima, dopo settimane di
festini del sabato sera, con la pentolaccia, sfilate di maschera, carri allegorici
e tanta musica canti e balli e perchè no brindando e degustando il tipico
timballo lavellese.
Il carnevale di Lavello.
Riconosciuta, anche quest’anno, tra le iniziative di valorizzazione e
promozione del Patrimonio Culturale Intangibile della Basilicata da sostenere,
tutelare e tramandarsi nel tempo senza perdere le origini.
Un riconoscimento che conferma il valore storico e simbolico di una
manifestazione profondamente legata alla comunità e alla sua memoria
collettiva.
L’evento affidato al comune in co-progettazione con la locale Pro-Loco, retta
da Gaetano Vitale, la presenza dei gruppi mascherati, degli organizzatori dei
festini e delle associazioni locali.
Quest’anno sono stati allestiti circa 12 festini, sparsi per il paese per 6 sabati
registrando un botto di presenze e per domenica 22 febbraio ore 10 tutti al
centro storico con varie iniziative, sipario ore 15.30: 15 carri allegorici, gruppi
mascherati, musica e balli con Mauro Vulpio e la sua Band, Agostino Gerardi
e Niky Fox.
Donato Masiello

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