Passa ai contenuti principali

​📺 FIDAPA Venosa. XXXV Premio Venosa Donne a a Eugenia Carfora


Venosa 10 Aprile 2026.

Il Castello Pirro del Balzo di Venosa ha fatto da cornice a un incontro di rara intensità emotiva e civile in occasione della XXXV edizione del Premio Venosa Donne "Nada Bagnoli". Quest’anno il prestigioso riconoscimento, promosso dalla sezione locale della FIDAPA BPW Italy, è stato conferito a Eugenia Carfora, la preside dell'Istituto Superiore "Francesco Morano" di Caivano, figura simbolo di una scuola che non accetta di restare chiusa tra le mura delle aule ma si spinge con coraggio nelle periferie più difficili del Paese. All’interno della Sala del Trono, il pubblico ha potuto ascoltare la testimonianza diretta di una donna che ha trasformato l’istruzione in un atto di quotidiana resistenza, lottando contro l’evasione scolastica e l’attrazione del crimine in territori dove il destino dei giovani sembra spesso già tracciato.


La serata, aperta dai saluti istituzionali della presidente FIDAPA Caterina Criscuolo e della presidente distrettuale Emiliana Trentadue, ha visto la partecipazione attiva delle autorità locali, tra cui l’assessora Rossella Centrone e il sindaco Franco Mollica, i quali hanno sottolineato come l’esempio della Carfora rappresenti un monito per l’intero Mezzogiorno. Il dialogo, moderato con sensibilità da Michele Masciale, presidente dell’Università Popolare "F.S. Nitti", ha esplorato il concetto di "presenza" come vera e propria cura sociale. Come ricordato dalle citazioni che accompagnavano l'evento, per la Carfora perdere un minuto significa rischiare di perdere un ragazzo; un approccio che scardina la burocrazia scolastica tradizionale per sostituirla con un impegno viscerale, dove il talento viene coltivato come unico strumento capace di tenere i giovani fuori dai guai.


L’atmosfera dell'evento è stata ulteriormente impreziosita dai momenti musicali di Anna Maria Rigillo, che hanno offerto una pausa di riflessione tra i racconti di una realtà dura ma non priva di speranza. Il premio dedicato a Nada Bagnoli ha così ribadito la sua funzione di faro sulla forza delle donne nel cambiare il volto della società. Nel ricevere l'onorificenza, Eugenia Carfora ha ribadito che non esistono ragazzi "irrecuperabili", ma solo territori che necessitano di guide autorevoli e instancabili. La manifestazione si è conclusa con l'abbraccio simbolico di una cittadinanza venosina partecipe e commossa, consapevole che la battaglia per la legalità e la cultura combattuta a Caivano è, in fondo, la stessa che riguarda ogni comunità che voglia guardare con dignità al futuro delle nuove generazioni.


Un Premio alla Forza delle Donne

L'evento si è aperto con i saluti istituzionali e l'introduzione delle autorità fidapine, sottolineando come il premio nasca per valorizzare figure femminili che si sono distinte per capacità professionali, umane e sociali. Eugenia Carfora incarna perfettamente lo spirito della FIDAPA, avendo dedicato la sua carriera alla lotta contro la dispersione scolastica e alla promozione della cultura come strumento di legalità.


Eugenia Carfora: Una "Preside di Frontiera"

Durante la cerimonia, la Carfora ha condiviso la sua esperienza umana e professionale. Con parole cariche di emozione, ha descritto la scuola non solo come un luogo di istruzione, ma come un "faro" per i ragazzi che vivono in contesti difficili.


I punti salienti del suo intervento hanno riguardato:

L'ascolto dei giovani: L'importanza di andare a cercare i ragazzi a casa, per riportarli tra i banchi e offrire loro un'alternativa concreta alla strada.


La Bellezza come riscatto: La convinzione che anche negli ambienti più degradati, l'educazione al bello e al rispetto possa cambiare il destino delle nuove generazioni.


Il Ruolo della FIDAPA e del Territorio

La serata ha visto la partecipazione attiva delle socie e della cittadinanza, a testimonianza di quanto il Premio Venosa Donne sia diventato un appuntamento culturale imprescindibile per la Basilicata. La presidente della sezione di Venosa ha ribadito l'impegno dell'associazione nel sostenere le donne che, come la Carfora, diventano "modelli di vita" per l'intera comunità.


Conclusioni

La cerimonia si è conclusa con la consegna ufficiale della targa e un lungo applauso che ha suggellato un momento di profonda riflessione sul valore civile della scuola e dell'impegno sociale femminile. Eugenia Carfora lascia Venosa con un messaggio di speranza: "Non bisogna mai smettere di credere nei giovani, perché sono loro la parte più bella del nostro futuro".

Commenti

Post popolari in questo blog

📺 TG7 Basilicata News Incidente Potenza-Melfi in Galleria, Auto si schianta contro cinghiale. Calcio

 #2Marzo2026 #cronaca #basilicata #sport #attualità 

📺 TG7 Basilicata News | Incidente frontale un morto • Un'altro incidente a Lavello • Calcio

(16 Marzo 2026) Ancora incidenti nel fine settimana. Un tragico scontro frontale sulla statale 7, tra le uscite di via Dante e via La Martella a Matera, è costato la vita a un 70enneIncidente frontale u materano. L'uomo era alla guida di una Fiat Panda, ha impattato violentemente contro una Fiat 500L. 

📰 SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE E ZERO ISTITUZIONALIZZAZIONI: IL SUCCESSO DEL PROGRAMMA P.I.P.P.I. NEL VULTURE ALTO BRADANO

NEXT GENERATION EU – CUP: G74H2200070006 – CIG: B43A74410B (PNRR) MISSIONE 5 “INCLUSIONE E COESIONE”, COMPONENTE 2 “INFRASTRUTTURE SOCIALI, FAMIGLIE, COMUNITÀ E TERZO SETTORE”, SOTTOCOMPONENTE 1 “SERVIZI SOCIALI, DISABILITÀ E MARGINALITÀ SOCIALE”, SUB-INVESTIMENTO 1.1.1 “SOSTEGNO ALLE CAPACITÀ GENITORIALI E PREVENZIONE DELLA VULNERABILITÀ DELLE FAMIGLIE E DEI BAMBINI”