Lavello, 3 Maggio 2026
Evento organizzato dall' Associazione Nazionale Bersaglieri in collaborazione con Amministrazione Comunale e il Gruppo Folk I F'st'nidd
Il suono squillante delle trombe ha risvegliato il cuore di Lavello in una domenica che resterà impressa nella memoria collettiva della comunità. La "Giornata Cremisi", attesa manifestazione bersaglieresca, ha trasformato le strade della città in un palcoscenico vibrante di patriottismo e tradizione, celebrando l'anima indomita dei fanti piumati. Sin dalle prime luci del mattino, l'atmosfera in Piazzale Sacro Cuore era carica di una solennità palpabile, con la benedizione dei Labari che ha dato ufficialmente il via a un programma ricco di emozioni e di richiami storici profondi.
Non è stata solo una parata, ma un vero e proprio viaggio nel tempo. Il momento in cui la Fanfara ha intonato le prime note, con quel ritmo inconfondibile che accelera il battito cardiaco, ha segnato l'inizio di un tributo che ha coinvolto generazioni diverse. Particolarmente suggestiva è stata la partecipazione della Pattuglia Ciclistica storica, con le caratteristiche "carriole" risalenti alla Prima Guerra Mondiale; vederle risalire da Corso Giustino Fortunato è stato un monito vivente del sacrificio e dell'ingegno dei nostri padri, un ponte gettato tra il passato eroico e il presente consapevole.
Il corteo, snodatosi con fierezza verso il Monumento dei Caduti, ha visto la partecipazione corale di autorità, associazioni combattentistiche e semplici cittadini, tutti uniti sotto il tricolore. In Piazza dei Caduti, il silenzio è diventato assordante durante l'Alzabandiera e la deposizione della corona: un onore doveroso a chi ha dato tutto per la nazione. Le allocuzioni delle Autorità presenti e il Sindaco di Lavello Pasquale Carnevale, non sono state semplici formalità, ma riflessioni sentite sull'importanza della memoria e dei valori di solidarietà e coraggio che il corpo dei Bersaglieri incarna da quasi due secoli.
La mattinata si è conclusa laddove era iniziata, in Piazzale Sacro Cuore, con l'ultimo coinvolgente saluto della Fanfara e della Pattuglia "Carlo Centrone". Le musiche bersaglieresche hanno continuato a riecheggiare tra i palazzi anche dopo il termine ufficiale dell'evento, lasciando nei presenti un senso di appartenenza e di orgoglio ritrovato. Lavello ha dimostrato, ancora una volta, di saper custodire le proprie radici con amore, rendendo omaggio a quei fanti piumati che, con il loro passo di corsa, continuano a insegnarci che la storia non è solo un libro da sfogliare, ma un'eredità da vivere ogni giorno con passione.
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