(tratto dal TG serale del 10 Maggio 2026)
Il XXI Certamen "Giustino Fortunato" ha vissuto oggi, venerdì 8 maggio 2026, una giornata di altissimo profilo culturale, intrecciando il linguaggio del cinema con la storia e l'antropologia. L'apertura dei lavori è stata affidata alla dirigente scolastica Antonella Ruggeri, Anna Piperno e sua Eccellenza Ciro Fanelli, che hanno dato il via a una mattinata ricca di spunti critici coordinata da Michela Costantino e Annamaria Sodano. Proprio la Costantino ha introdotto il tema del "mondo perduto" di Vittorio De Seta, aprendo la strada a un approfondimento sul cinema d'impegno civile.
Il dibattito è entrato nel vivo con Mauro Genovese e Paola Traversi, rappresentanti del Museo Nazionale del Cinema di Torino, che hanno analizzato l'opera di Gillo Pontecorvo definendola come una successione di battaglie ideologiche e umane. A seguire, Ermanno Taviani ha esplorato le connessioni tra la settima arte e la ricostruzione storica, mentre l'antropologo e cantastorie Mauro Geraci ha offerto una suggestiva analisi del Sud Italia inteso come metafora all'interno della canzone narrativa popolare.
La riflessione si è poi spostata sulla classicità con l'intervento della filologa Antonia Piva, che ha proposto un laboratorio di scienze umane partendo dalle satire di Orazio. La mattinata ha visto inoltre la partecipazione della giornalista Simona Branchetti, ospite speciale dell'evento, e il coinvolgimento diretto degli studenti per le interviste.
Interviste:
Ermanno Taviani - Università Catania.
Antonia Piva, filologa classica, è preside di liceo.
Simona Branchetti - Giornalista.

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