A Rionero in Vulture Cinema solidale e impegno civile
Nel saluto conclusivo il parroco don Sandro Cerone ha ringraziato quanti si prodigano per portare cultura cinematografica nel nuovo quartiere. È dunque un luogo, sottolineiamo noi, che con la chiesa e le strutture sportive e formative acquisisce una dimensione altra, evoluta e al passo con le innovazioni socio-educative. Il numeroso pubblico ha espresso gratitudine al Cine Club "Vittorio De Sica" Cinit e alla direzione artistica di Chiara Lostaglio, all'associazione Libera presidio Vulture Alto Bradano, coordinata da Donatina Allamprese, alla rivista "VALORI" con il responsabile Peppino Chieppa. E soprattutto ai volontari del Quartiere Bramea: Canio, Giovanni, Nino, Franco, Mauro, Peppino, e Rino, che non fanno mancare il loro assiduo impegno per strutturare a mo' di cinema il Sagrato, e ad altri collaboratori del De Sica come Ferdinando e Gigi, Lello e Mattia. Gratitudine verso le istituzioni, l'Amministrazione Comunale che ha inserito l'evento delle Notti bianche - della XXXII Mostra CinEtica del De Sica con Libera e Valori - nel fitto calendario degli appuntamenti estivi.
I promotori sono grati ai media che ha sempre divulgato le serate di cinema e grazie al mecenatismo di Bcc Gaudiano di Lavello, della Università popolare Nitti, sempre sensibili ai momenti di crescita culturale delle comunità. È stato un percorso cinematografico imperniato sui diritti umani e la solidarietà, all’insegna del verso di Sant’Agostino:
“Vuoi conseguire la pace? Pratica la giustizia”.
Meteo permettendo, prima di ferragosto si potrebbe avere, sempre a San Gerardo, una coda con un altro film, per riflettere e entusiasmare. Come i bambini di Miyazaki e di Oceania, come gli incitamenti a non rassegnarsi di "Persepolis" della giovane iraniana Marjane Satrapi (a ricordo della sua recente scomparsa), come il capolavoro "Giulio Regeni Tutto il male del mondo" di Simone Manetti che ha commosso e indignato gli spettatori, graditissimo il suo saluto video inviatoci. Hanno esordito con CinEtica due giovani registe di origine lucana con eccellenti cortometraggi: "Tutto fuori controllo" di Katia Troia e “L'uomo a cui hanno strappato il cuore" di Francesca Sepa. Tanti i film e tanti gli sguardi spalancati sul mondo contemporaneo, cui approcciarsi con maggiore coscienza critica ed entusiasmo. Questo sa offrire il cinema. Il buon cinema.





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