RIONERO IN VULTURE 24 Luglio 2026– Nella suggestiva cornice di Piazza Fiume, in occasione della prima serata dell'Eminalis Festival, si è tenuto un incontro scientifico e divulgativo di altissimo profilo dedicato a una delle peculiarità territoriali più affascinanti della Basilicata: l'origine geologica del Monte Vulture. Relatore d'eccezione il professor Marcello Schiattarella, ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia presso l'Università degli Studi della Basilicata (Unibas), affiancato dal professor Paolo Beneduce e moderato dal dottor Angelo Rosello.
Definito per decenni dalla letteratura scientifica come il "vulcano dalla parte sbagliata d'Italia", il Vulture ha rappresentato a lungo un rompicapo per i geologi. Mentre la quasi totalità degli apparati vulcanici italiani (dal Vesuvio ai Campi Flegrei, da Roccamonfina al Monte Amiata) si colloca lungo il versante tirrenico in aree soggette a distensione tettonica, il Vulture svetta solitario sul fronte orientale appenninico, in piena zona di compressione.
«Spoiler: l'enigma è stato risolto», ha esordito con sottile ironia il professor Schiattarella, ripercorrendo oltre quindici anni di articolate indagini scientifiche, rilievi sul campo e nuove cartografie geologiche. Attraverso una vera e propria Lectio Magistralis, il docente ha illustrato i meccanismi geodinamici profondi che hanno permesso la formazione dell'edificio vulcanico lucano: la flessione e il frazionamento della placca Apula sottostante la catena appenninica hanno creato una vera e propria "finestra tettonica". Questa apertura ha consentito la risalita di magmi profondi di origine astenosferica sub-apula, caratterizzati da una firma geochimica unica nel suo genere (alcalino-sodica), marcatamente differente da quella dei vulcani tirrenici.
Un racconto avvincente che ha intrecciato la storia della Terra con quella dell'uomo: dalle imponenti fasi esplosive di 500.000 anni fa, che modellarono il paesaggio e impattarono sulle prime popolazioni del Paleolitico residenti nel bacino di Atella, fino all'ultima attività eruttiva risalente a circa 130.000 anni fa, coincidente con la formazione dei due celebri Laghi di Monticchio.
L'appuntamento si è concluso tra gli applausi del folto pubblico presente e i ringraziamenti degli organizzatori dell'Archeoclub e della conduttrice Gabriella Di Fresco, sottolineando ancora una volta come la Basilicata rappresenti un straordinario laboratorio geologico a cielo aperto da valorizzare e tutelare.
Fonte Video: RioneroinVultureTV
Evento: Eminalis Festival – Rionero in Vulture (Piazza Fiume)
Interventi: Prof. Marcello Schiattarella (Unibas), Prof. Paolo Beneduce, Dott. Angelo Rosello
Copertura Media: Reportage speciale e servizio di approfondimento scientifico.

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