VENOSA – La storica città di Orazio, antico crocevia romano e snodo fondamentale per i collegamenti commerciali tra la Basilicata e la vicina Puglia, sta vivendo un'emergenza viaria e strutturale senza precedenti. Un grave cedimento del terreno ha letteralmente spaccato e interrotto la strada provinciale che da Venosa conduce verso Palazzo San Gervasio e il confine pugliese, tagliando fuori dai percorsi ordinari gli operatori economici e i cittadini.
Le immagini raccolte dalla troupe di TG7 Basilicata per la rubrica "Doccia Fredda" rivelano uno scenario allarmante: un intero costone è scivolato a valle, scavando il terreno sottostante il manto d'asfalto e mettendo a nudo le strutture in cemento armato. Oltre alla viabilità spezzata, a preoccupare è anche la tenuta idrogeologica del versante, su cui sorgono alcune abitazioni. Attualmente, l'asfalto sembra retto unicamente dalle radici degli alberi circostanti, rendendo il tratto del tutto impraticabile e pericoloso.
A pagare il prezzo più alto sono gli agricoltori e i produttori vitivinicoli della zona, alle prese con l’avvio della campagna vendemmiale. Come spiegato ai microfoni dell'inviato dall'imprenditore agricolo Carmine Manieri, per raggiungere le cantine i trattori con i rimorchi sono costretti ad affrontare percorsi alternativi tortuosi e con pendenze impegnative. I tragitti abituali di 8-9 km raddoppiano fino a circa 18 km, esponendo i mezzi a forte stress meccanico e allungando i tempi di trasporto ad oltre un'ora e mezza under il sole estivo, con il concreto rischio di alterare la qualità dell'uva e del mosto prima dell'arrivo in cantina.
Sul piano amministrativo, la situazione appare bloccata in una complessa rete burocratica. Il Comune di Venosa, guidato dal sindaco Franco Mollica, ha persino prosciugato i propri fondi straordinari di bilancio per riasfaltare in urgenza una vecchia bretella di collegamento secondaria. Tuttavia, si tratta di una soluzione tampone: la bretella presenta pendenze critiche, ridotta ampiezza di carreggiata ed è limitata ai soli mezzi con tara inferiore alle 3,5 tonnellate. Sebbene la Regione Basilicata (tramite la Protezione Civile e l'Assessorato alle Infrastrutture) si sia attivata con il Governo centrale ottenendo impegni di copertura finanziaria, la competenza dei lavori di ripristino dell'arteria principale spetta alla Provincia di Potenza.
Dalla redazione di TG7 Basilicata si leva dunque un forte appello agli organi provinciali: occorre intervenire con tempestività per sbloccare i cantieri e ripristinare un'arteria di comunicazione vitale prima che l'economia agricola di un intero territorio venga irreparabilmente compromessa.
REDOGNA E CREDITI
Inchiesta e reportage televisivo a cura della redazione di TG7 Basilicata – Rubrica di approfondimento "Doccia Fredda".
Riprese e testimonianze sul campo a cura del team giornalistico.

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