A settant'anni dalla tragedia del celebre transatlantico, la comunità lucana si raccoglie nel ricordo dei concittadini scomparsi e delle speranze affidate al mare.
RUVO DEL MONTE 25 Luglio 2026 – In un clima di profonda commozione, la comunità si è riunita per un incontro commemorativo dedicato al 70º anniversario della tragedia dell'Andrea Doria [00:00:00]. Il transatlantico italiano affondò la notte tra il 25 e il 26 luglio 1956 dopo la collisione con la nave svedese Stockholm, un evento dal forte valore identitario che ha riannodato i fili della memoria collettiva intorno a una ferita mai del tutto rimarginata.
Al centro del dolore di quella terribile notte vi è la scomparsa di cinque concittadini ruvesi: l'intera famiglia del falegname Michele Russo — con la moglie Maria Ciampa e le figlie Giovanna e Vincenza — e la signora Michelina Gabbamonte. La serata si è aperta con l'esecuzione del brano Santa Lucia lontana al pianoforte da parte di Federica Greco, simbolo del distacco, del dolore e dell'emigrazione.
Tra gli interventi istituzionali e storici, di particolare intensità è stata la ricostruzione curata da Massimiliano Mattei e la lettura, affidata a Franca Blasucci, dell'ultima lettera spedita a bordo il 19 luglio da Maria Ciampa: una pagina carica di serenità, fede e nostalgia verso la propria terra, scritta a poche ore dal tragico epilogo [00:01:40]. Un momento di alta coesione e riflessione che ha saputo trasformare il dolore del passato in un prezioso presidio di identità per l'intero borgo lucano [00:03:11].
Servizio video e redazione a cura di TG7 Basilicata.
Guarda il servizio completo su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=s0EOsx77RAI

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