VENOSA – Nell'aula magna dell'Istituto "Flacco-Battaglini" di Venosa si è svolta una mattinata di approfondimento incentrata sul delicato e fondamentale legame tra ambiente, salute e sport, nell'ambito del progetto LucAS (Lucania Ambiente e Salute). L'evento, inserito nel format "LucAS in Tour", ha visto la partecipazione di istituzioni locali, regionali, autorità sportive e ricercatori scientifici, con l'obiettivo di coinvolgere direttamente le nuove generazioni sui temi della transizione ecologica e del benessere psicofisico.
Il convegno, moderato da Filippo Orlando (consigliere regionale del CONI e referente della scuola dello sport), ha posto l'accento sulla necessità di considerare l'ambiente non come un elemento esterno all'uomo, ma come parte integrante della vita quotidiana e della salute collettiva. La scelta di Venosa — un territorio ricco di biodiversità, colline, montagne e laghi — non è casuale: l'area rappresenta un vero e proprio laboratorio naturale e un contesto ideale per promuovere una cultura della prevenzione e dello sviluppo sostenibile.
Prof.ssa Mimma Carlomagno (Dirigente Scolastica dell'Istituto):
Ha fatto gli onori di casa, sottolineando l'importanza di aprire le porte della scuola a occasioni formative di alto profilo che permettano agli studenti di confrontarsi direttamente con esperti e istituzioni, gettando semi preziosi per il loro futuro formativo e civico.
Francesco Mollica (Sindaco di Venosa):
Nel suo intervento, ha evidenziato l'impegno dell'amministrazione comunale nella tutela del territorio e dell'ecosistema locale. Ha ricordato l'importanza di investire nella prevenzione ambientale per evitare pesanti costi sociali legati alla salute pubblica, ribadendo l'attenzione dei Comuni verso le politiche di sviluppo sostenibile.
Rosaria Smaldone (Dirigente del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata):
In rappresentanza dell'assessore regionale all'Ambiente e della direzione generale, ha illustrato la strategia della Regione Basilicata, evidenziando il valore di un approccio interistituzionale e interdisciplinare (ispirato al modello One Health) per conciliare lo sviluppo industriale con la tutela rigorosa delle matrici ambientali e della salute individuale.
Antonino Capuano (Presidente di Farbas):
Ha illustrato le finalità e le attività dell'Agenzia, focalizzandosi sull'importanza di portare i risultati della ricerca scientifica direttamente sul territorio. Ha sottolineato la sinergia creata con i comuni, le scuole e le associazioni locali per diffondere la consapevolezza ambientale tra i cittadini.
Giovanni Salvia (Presidente Regionale del CONI):
Ha approfondito il forte legame bidirezionale tra ambiente e sport. Molte discipline si praticano all'aperto (ciclismo, nuoto, sport invernali) e richiedono un ambiente pulito e sicuro; allo stesso tempo, la pratica sportiva diffonde valori fondamentali come il rispetto delle regole e la cura del proprio stile di vita, contribuendo al benessere della comunità.
Rosanna Cifarelli (Responsabile Scientifica del Progetto LucAS):
Ha presentato lo stato dell'arte del progetto LucAS [38:54], un'iniziativa imponente finanziata con i fondi derivanti dalle compensazioni ambientali in Basilicata. Ha spiegato come il progetto punti a monitorare in modo integrato aria, acqua, suolo ed ecosistemi, coinvolgendo enti istituzionali (ASL, ARPAP) e centri di ricerca per tutelare la salute pubblica.
Vito Summa (Ricercatore del CNR e membro del comitato tecnico-scientifico del progetto):
Con un intervento di carattere scientifico, ha approfondito i temi del rischio geoambientale, focalizzandosi sulla caratterizzazione delle matrici ambientali (aria, acqua, suolo) e sull'importanza di studiare la composizione e le dimensioni del particolato atmosferico e delle fibre minerali (come l'amianto naturale e antropico) per comprendere i reali impatti sulla salute umana.
Gianni Rosa (Senatore della Repubblica e Vicepresidente della Commissione Ambiente e Transizione Ecologica):
Ha tenuto le conclusioni dell'incontro [01:17:23], ripercorrendo la genesi politica del progetto LucAS, nato per dare risposte certe, trasparenti e basate su dati scientifici alle preoccupazioni dei cittadini lucani riguardo agli impatti ambientali delle attività industriali sul territorio regionale.

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