Passa ai contenuti principali

MOSTRA SU VINCENZO MARINELLI A POTENZA, BOOM DI VISITATORI E UN NUOVO DIPINTO SCOPERTO A NAPOLI


Boom di presenze per la mostra su Vincenzo Marinelli alla Pinacoteca provinciale di Potenza.  Dopo un convegno a Napoli spunta un nuovo, splendido dipinto che sarà in mostra da venerdì prossimo Dopo due settimane è ottimo il bilancio di visitatori per la mostra “Vincenzo Marinelli e gli artisti lucani dell’Ottocento” che la Pinacoteca provinciale di Potenza ospiterà fino al prossimo 2 giugno. 



L’esposizione curata da Isabella Valente, docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e promossa dal Centro Annali “Nino Calice” è stata inaugurata lo scorso 28 marzo ed ha fatto registrare un boom di presenze, provenienti anche da fuori regione, soprattutto durante i fine settimana e nelle giornate di Pasqua e di Pasquetta. Ad attrarre e a sorprendere il pubblico è la straordinaria produzione pittorica di questi artisti vissuti tra la seconda metà dell’800 e la prima metà del ‘900, che furono anche valenti patrioti, instancabili viaggiatori e acuti narratori del loro tempo. Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il fitto calendario di convegni e di seminari di approfondimento previsti in tutta Italia. Alcuni appuntamenti si sono tenuti già nel 2014 a Potenza, il 28 novembre al Teatro Stabile e il 18 dicembre a Palazzo Loffredo. Lo scorso 13 aprile è stata invece la volta di Napoli, dove nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore si è svolto il convegno "Ottocento lucano: modelli culturali nell'Italia che nasce", al quale, tra gli altri, hanno preso parte la prof.ssa Valente, che ha illustrato il contributo dei pittori lucani all'arte italiana dell'Ottocento, e Palmarosa Fuccella, direttore artistico della mostra e studiosa del Centro Annali, che ha approfondito il rapporto tra mecenatismo e cultura artistica e le figure di Camillo d'Errico e Giustino Fortunato. Uno degli obiettivi di questi incontri è creare occasioni di confronto che spesso aprono nuovi percorsi di ricerca e portano alla scoperta di nuove opere, come già accaduto nel 2008, durante la mostra dedicata al pittore venosino Giacomo Di Chirico, e nel 2012 durante quella dedicata a Michele Tedesco di Moliterno. Anche nel caso di Vincenzo Marinelli le sorprese non son mancate. Grazie al convegno di Napoli è stato infatti possibile recuperare presso un collezionista privato quella versione del "Ballo dell’Ape" non più rintracciata dopo la vendita effettuata anni or sono dagli eredi Marinelli: una splendida tela di un metro e venti per novanta centimetri, che sarà inserita nel percorso espositivo da venerdì prossimo e non mancherà di richiamare ed affascinare il pubblico.

Commenti

Post popolari in questo blog

📺 TG7 Basilicata ‼️ Brutto incidente, due auto coinvolte, un ferito

  (4 Giugno 2026) Qualche giorno fa, si è verificato l'ennesimo incidente stradale presso il pericoloso bivio di San Brancato, nel territorio di Sant’Arcangelo. 

📰 Quando i genitori vanno in scena per imparare ad ascoltare i figli: il successo del teatro che unisce scuola e famiglia.

Lo scorso 23 maggio, nell’auditorium del Centro Sociale “Pasquale Sacco” di Rionero vi è stata la rappresentazione teatrale delle classi seconde della Scuola Primaria dell’I.C. “Ex Circolo Didattico” di Rionero in V.re.

📰 Storia, Passione e Territorio: a Rionero in Vulture il Raduno di Auto e Moto d’Epoca

Il fascino senza tempo dei motori storici si appresta a conquistare il cuore del Vulture.