Anche
nella Chiesa Madre di Rionero un quadro di Gesù Misericordioso
di
Angela Traficante
La Chiesa ha
celebrato, nella prima domenica dopo Pasqua, la festa della Divina
Misericordia, istituita da San Giovanni Paolo II il 30 Aprile del 2000, durante
la solenne celebrazione eucaristica in occasione della canonizzazione della
beata suor Faustina Kowalska, ispirato dalla profonda eredità spirituale
consegnata all’umanità dalla giovane suora polacca che ha riferito dei suoi
colloqui con Gesù nel suo noto diario.
Era il 22
febbraio 1931 e suor Faustina si trovava nel convento di Plock.
“ La sera,
stando nella mia cella” scrive nel suo diario “vidi il Signore Gesù vestito di
una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul
petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi,
rosso l’uno e l’altro pallido..Dopo un istante Gesù mi disse: Dipingi un’immagine secondo il modello che
vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te!” (Diario, p. 74)…Voglio che l’immagine venga solennemente
benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la
festa della Misericordia (Diario, p. 75).
Suor Faustina
chiede a Gesù il significato dei due raggi ed Egli stesso lo spiega: Il
raggio pallido rappresenta l’Acqua che giustifica le anime, il raggio rosso
rappresenta il Sangue che è la vita delle anime…Beato colui che vivrà alla loro
ombra.
Quindi,
l’immagine rappresenta il Salvatore risorto che porta agli uomini l’annuncio
della Sua pace mediante la remissione dei peccati attraverso la sua passione e
morte in croce ed il perdono di Dio attraverso la sua infinita bontà.
Il quadro
richiama pure il cristiano ad un profondo e sincero atto di affidamento e di
fiducia nei confronti di Dio; ecco il perché delle parole “Gesù, confido in Te”.
Tanto è
grande la misericordia divina che Gesù ha fatto comprendere a suor Faustina che
“la Misericordia è il più grande attributo di Dio sia perché unisce la creatura
al Creatore sia perché agisce nel mondo attraverso l’incarnazione del Verbo e
la redenzione la Lui operata”.
E’ un
susseguirsi di emozioni e di riscoperte il momento in cui ci si immerge nella
lettura del diario di suor Faustina che Gesù, amorevolmente, ha definito “mia
segretaria”. I messaggi sono forti, diretti, espliciti.
Sappi, figlia mia, che il Mio Cuore è la
Misericordia stessa. Da questo mare di Misericordia le grazie si riversano sul
mondo intero” . Ed è lo stesso Maestro a fornire i particolari relativi al
quadro..: “ Il Mio sguardo da
quest’immagine è tale e quale al Mio sguardo dalla croce…attraverso questa
immagine concederò grazie alle anime, perciò ogni anima deve poter accedere ad
essa.
La festa
della Divina Misericordia, dunque, è un momento di grazia, è la fonte d’acqua
viva e pura dalla quale attingere il perdono, la riparazione, l’amore, la
purezza, “rifugio per tutte le anime e specialmente per quelle dei poveri
peccatori”.
...Desidero le anime - ha detto Gesù a suor
Faustina - Io le guarirò e le fortificherò.. Le anime periscono, nonostante la mia
dolorosa Passione..Concedo loro l’ultima tavola di salvezza, cioè la Festa
della Mia Misericordia..Se non adoreranno la Mia Misericordia, periranno per
sempre (Diario, 965).
Da buon
Maestro, Gesù stesso ha fornito a suor Faustina ed all’umanità lo strumento
attraverso il quale ottenere il perdono di Dio, la coroncina alla Divina
Misericordia, una preghiera in cui offrire a Dio Padre “il Corpo ed il Sangue,
l’Anima e la Divinità” di Gesù Cristo per la salvezza di tutti noi.
Figlia mia, esorta le anime a recitare la
coroncina che ti ho dato..mi piace concedere tutto ciò che mi chiederanno .
L’ora della
Divina Misericordia corrisponde alle tre del pomeriggio, quando Gesù, dopo aver
perdonato dalla croce i suoi carnefici, è morto per dare inizio al più grande
progetto di Dio in Gesù Cristo stesso che è “la Via, la Verità, la Vita”.
L’amore di
Gesù è esploso quando comunica a suor Faustina le Sue promesse.
...In quel giorno, chi si accosterà alla
sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle
pene”. Ancora, “..Quando vicino ad un
agonizzante viene recitata la coroncina si placa l’ira di Dio e
l’imperscrutabile Misericordia avvolge l’anima… Mi piace concedere tutto ciò
che mi chiederanno...
Secondo le
promesse l’anima che beneficerà della recita della coroncina, nell’ora della
morte, otterrà misericordia, ...la
difenderò come Mia gloria ed otterranno per l’agonizzante lo stesso perdono
..e, nell’ora della morte, non avranno paura”. “Quando verrà recitata la coroncina vicino agli agonizzanti, mi metterò
fra il Padre e l’anima non come giusto Giudice, ma come Salvatore
misericordioso.
“La
Misericordia di Dio è l’architrave della Chiesa” - ha detto Papa Francesco che,
per dono dello Spirito Santo, ha indetto l’Anno Santo della Misericordia ed ha
ribadito, nell’omelia durante la festa, che “il Vangelo della Misericordia
rimane un libro aperto nel quale continuare a scrivere i segni dei discepoli di
Cristo, gesti concreti d’amore che sono la testimonianza migliore. “Siamo tutti
chiamati ad essere scrittori viventi
del Vangelo, portatori della buona notizia - ha continuato il Papa - e lo possiamo fare mettendo in pratica le
opere di misericordia, corporali e spirituali, che sono lo stile di vita del
cristiano”.
Ma la fede
necessita di opere e il Pontefice ha proposto gesti evidenti, tangibili, che
rimangano nel tempo ed ha invitato le diocesi a realizzare un’opera di
misericordia, che sia una casa per anziani o di accoglienza, un oratorio, un
centro per aiutare chi è nel bisogno, come segno concreto dell’anno giubilare.
Don
Giuseppe Cacosso, parroco della Chiesa San Marco Evangelista di Rionero, in
occasione dell’Anno Santo della Misericordia indetto da papa Francesco, ha
dotato la chiesa di un pregevole quadro con l’immagine su tela di Gesù Misericordioso da collocare sulla
porta d’ingresso della sacrestia.
L’artistico
quadro, opera di una rinomata scuola artigiana fiorentina, è stata solennemente
benedetto, domenica 3 aprile scorso, 8^ di Pasqua e 16^ Festa della Divina
Misericordia, da S.E. Mons. Rocco Talucci, arcivescovo emerito di Brindisi e
Ostuni.

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