📰 La quarta B della scuola primaria “ Silvio Spaventa Filippi” dell’Istituto Comprensivo di Avigliano centro vince il premio nazionale #Convenzione 30: a te la parola

Gentile Dirigente scolastico, 

 siamo lieti di comunicarLe che l’istituto da Lei diretto è risultato vincitore del concorso nazionale “#Convenzione30: a te la parola”, indetto dal Ministero dell’istruzione e dal Comitato Italiano per l’UNICEF ONLUS, nell’a.s. 2019 /2020, in occasione del XXX Anniversario dalla firma della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989.


La informiamo che la cerimonia di premiazione degli istituti vincitori si svolgerà, da remoto, il giorno 27 maggio 2021, alle ore 11:00 , giornata nella quale si celebra il XXX anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Nel corso della cerimonia verranno consegnati “virtualmente” gli attestati stampati su pergamena, che verranno consegnati successivamente alla Sua scuola. Confidando nella presenza di voi tutti , si rimane a completa disposizione per qualsiasi chiarimento e si inviano cordiali saluti. F.to Ministro Istruzione Patrizio Bianchi” E’ questa la mail che ha ricevuto la prof. Adriana Formetta, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Avigliano centro il 22 aprile. I vincitori sono gli alunni che l’anno scorso frequentavano la classe Terza B della scuola primaria Silvio Spaventa Filippi”., che così hanno presentato il loro lavoro : “In questi giorni con le nostre maestre abbiamo parlato di un tema molto importante “ I diritti dei bambini”. Prima di affrontare questo argomento non ci rendevamo conto di quanto la società aveva a cuore la tutela di noi piccoli. Abbiamo riflettuto molto e ci siamo chiesti : ma questi diritti valgono per tutti i bambini del mondo o sono solo un privilegio per alcuni ? Dopo aver visto un documentario sull’infanzia negata , davanti ai nostri occhi scorrevano le immagini dei nostri fratelli africani che per poter bere un po’ d’acqua, o per avere la possibilità di studiare, sono costretti a camminare ore sotto il sole cocente, calpestando a piedi nudi un terreno rovente. In Siria al posto dei giocattoli i bambini ( i cosiddetti bambini soldato) usano i fucili. Abbiamo visto bambini che non hanno la possibilità di curarsi perché non ci sono ospedali e la loro salute è affidata a erbe e preghiere di sciamani incompetenti. Ci sono bambini che non hanno famiglia e vengono catturati e venduti nei mercati neri. Tutto ciò ha acceso in noi il desiderio di diventare un giorno volontari dell’Unicef, di questa fantastica associazione, di essere ambasciatori di pace, perché ci arricchirebbe a livello umano e spirituale. Non c’è lotta più dolce di quella di salvare i bambini. “ Andrea, Alisia, Clarissa, Christian G. , Christian B, ,Francesco, Giulia, Lorenzo, Martina, Simone e Vittoria. Il lavoro di questa classe è stato inviato con quelli di molte altre scuole primarie e secondarie di primo grado della Basilicata dal Comitato provinciale Unicef di Potenza che ha promosso la partecipazione al concorso con incontri nelle scuole. La pergamena sarà consegnata da Mario Coviello, presidente del Comitato provinciale Unicef di Potenza agli alunni e alle loro insegnanti Santoro Rosanna, Labella Annalisa. Stolfi Franca e Guido Antonella, entro la fine di quest’anno scolastico. 

Mario Coviello

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