📰 COMUNICATI STAMPA 6 GIUGNO 2022

 

📌 ALL'ALBERGHIERO DI POTENZA DOMANI SERA SAGGIO FINALE DI CUCINA 

 

Una cena di gala che coinvolgerà gli studenti del corso serale I cuochi lucani sono campioni d’Italia di cucina. L’Alberghiero Umberto Di Pasca di Potenza si conferma fucina di talenti nell’ambito della ristorazione, formando eccellenze in grado di distinguersi a livello nazionale. Domani , 7 giugno, presso l’istituto scolastico alle ore 20, si terrà il saggio finale di cucina. Una cena di gala che vede coinvolti gli studenti del corso serale, impegnati nella preparazione delle pietanze servite durante la serata. Gli allievi saranno guidati dal professor Rocco Pozzulo, presidente della Federazione Italiana Cuochi. Tra gli invitati, numerosi rappresentanti delle istituzioni del territorio. La dimostrazione che le competenze acquisite durante gli studi permettono di gestire eventi gastronomici di alto livello. “Sono lieto di poter riproporre la cena di gala di fine anno, consuetudine interrotta a causa della pandemia – spiega il dirigente scolastico Angelo Mazzatura - è l’occasione per dare visibilità e spazio al corso serale che non è una semplice appendice di questo Istituto, ma parte integrante dello stesso”. Il corso serale dell’I.P.S.S.E.O.A. U. Di Pasca è un’occasione preziosa per tante persone che, per i motivi più svariati, hanno abbandonato in passato gli studi e intendono riprendere il percorso di formazione. Non solo questo permette loro di guadagnarsi un titolo di studio in pochi anni, ma anche di immettersi in un mercato del lavoro da cui erano stati tagliati fuori. Le opportunità di impiego nel settore sono tante, spesso la domanda da parte di ristoranti e altre attività legate al momento della ristorazione restano inesaudite. Si ricerca sempre di più personale qualificato e possedere le competenze specifiche diventa una carta vincente per trovare un impiego. I corsi diurni e serali dell’Istituto Alberghiero Umberto Di Pasca di Potenza offrono possibilità concrete di lavoro, già durante il percorso di studi. Questo costituisce una forte spinta motivazionale per chi vuole mettersi in gioco in un settore sempre in crescita come quello della ristorazione. 


📌 A Ferrandina venerdì 10 giugno si fa “Merenda nell’oliveta” 

Open Day del progetto FArch, visita al Mafe, degustazioni, percorsi sensoriali, musica e yoga in occasione dell’iniziativa delle Città dell’Olio promossa dall’Amministrazione comunale 

Venerdì 10 giugno, anche Ferrandina partecipa all’iniziativa delle Città dell’Olio “Merenda nell’oliveta”: una giornata all’aria aperta da vivere da soli o in compagnia. Un’esperienza unica da vivere, immersi nel paesaggio olivicolo. Un modo per entrare in contatto con la natura attraverso la magia e la bellezza dei luoghi storici degli olivi. Punto di ritrovo è il Chiostro di San Domenico, alle ore 16.30, con visita alla mostra “Ferrandina: storia e archeologia di un territorio millenario. Dall’Età del Ferro ai giorni nostri”” nelle sale del museo Mafe. Seguirà la passeggiata a piedi, fino in località Sant’Antonio, dove, in occasione della V campagna di scavo del progetto FArch- Ferrandina archeologica c, sostenuto e finanziato dal Comune di Ferrandina, si terrà un Open day a cura dell’Università della Basilicata. Tante le attività a cui si può partecipare: dal percorso e analisi sensoriale dell’olio a cura di Lucrezia Di Gilio alle degustazioni guidate di Enotria Felix e Slow Food Magna Grecia con il supporto del Centro Studi Gymnasium. E ancora, per chi volesse approfittarne per regalarsi un po’ di attività fisica all’aria aperta, lezione di Hatha yoga e suoni con campane tibetane, a cura di Luciana Pigeon, insegnante di Hatha Yoga e Meditazione di Giawalù. Per partecipare è sufficiente arrivare muniti di tappetino o telo, una copertina e abiti comodi. A rendere ancora più allegra e coinvolgente la Merenda nell’oliveta la musica del Gruppo Folk Uggiano.


📌 Amabili Confini settima edizione 2022 

Incontro con la scrittrice Nadeesha Uyangoda Matera, giovedì 9 giugno alle 18:30 in via della Quercia, rione Lanera 

Nuova tappa per il progetto di rigenerazione sociale delle periferie Amabili Confini, che per il suo quarto appuntamento ospiterà nel rione di Lanera la giovane scrittrice Nadeesha Uyangoda , vincitrice con il libro L’unica persona nera nella stanza del premio Speciale della Giuria al Rapallo Carige, del Premio Sila49 e del premio Giuditta al miglior saggio esordiente . L’incontro è previsto per giovedì 9 giugno alle 18:30 in via della Quercia o, in caso di maltempo, nella sala “Laura Battista” della Biblioteca provinciale “T. Stigliani”. Ad introdurre sarà Selena Andrisani , dell’associazione Amabili Confini. Seguirà la conversazione tra la scrittrice ospite della rassegna e gli autori dei racconti scelti tra quelli pervenuti dalla macroarea che include rione Pini, Lanera, Giustino Fortunato, Cappuccini ed Agna. La parte conclusiva dell’incontro sarà dedicata alla presentazione del libro L’unica persona nera nella stanza di Nadeesha Uyangoda . Saggio ricco di riflessioni e spunti teorici, nel quale l’autrice racconta la sua storia e quella di altri italiani “neri” come lei, tentando di ricomporre la sua identità in un paese che cambia velocemente. Dialogheranno con lei la giornalista Stella Montano e Ivan Moliterni , direttore della Scuola Ombre Meridiane. Nadeesha Uyangoda è nata nel 1993 in Sri Lanka, ma vive in Brianza da quando aveva sei anni. È un’autrice freelance che da tempo si occupa di identità, razza e migrazioni. I suoi lavori sono stati pubblicati da Al Jazeera English, Not, «Rivista Studio», «The Telegraph», Vice Italia, openDemocracy. L’unica persona nera nella stanza . La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l’unica persona nera in una stanza di bianchi. E quell’unica persona è Bellamy, Mike, Blessy, David...una moltitudine in parte sommersa, sotterranea. Quell’unica persona è chi si è sentito dire troppe volte che «gli italiani neri non esistono»: lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo le serie tv, la letteratura, i media. In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all’«immigrazione fuori controllo», ai barconi, all’«integrazione». ​ Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e «social», Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un’onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese. Giovedì 16 giugno Amabili Confini vedrà la partecipazione della scrittrice Giorgia Tribuiani . La rassegna si concluderà venerdì 24 giugno con il fuori programma Amabili Confini Off , insieme a Marco Peano . Come per le edizioni precedenti, tutti gli elaborati pervenuti saranno inseriti successivamente in un’accurata antologia e pubblicati on line sul sito www.amabiliconfini.it . Tutti gli incontri possono essere seguiti in diretta o in differita dalla pagina facebook dell’associazione www.facebook.com/amabiliconfini/ Direttore artistico: Francesco Mongiello Presidente dell’associazione: Maria Rosaria Salvatore Responsabile grafico: Andrea Fontanarosa Addetta stampa: Gessica Paolicelli Sito web: Carlo Magni Responsabile comunicazione social: Guido Tortorelli Referente per le scuole: Agnese Ferri Logistica: Selena Andrisani, Genni Caiella, Vita Epifania, Brunella Manicone, Rita Montinaro, Angela Riccardi Info: www.amabiliconfini.it – www.facebook.com/amabiliconfini 

 

📌 Confartigianato: meno imprese artigiane nel primo trimestre 2022 con differenza tra Potenza (in miglioramento) e Matera (in peggioramento)

Il tasso di crescita delle imprese artigiane in Basilicata – rapporto percentuale tra il saldo fra iscrizioni e cessazioni non d’ufficio rilevate nel trimestre e lo stock delle imprese registrate all’inizio del trimestre – nel I trimestre 2022 è “di segno meno” (sia pure limitato, -0,45%) con una differenza di tendenza a carattere provinciale: a Potenza è “in miglioramento” e a Matera “in peggioramento”. E’ il quadro che emerge dall’Elaborazione Flash ‘Nati-mortalità delle imprese artigiane nel I trimestre 2022’ del Centro Studi Confartigianato. “Siamo fortemente impegnati a monitorare i repentini cambiamenti che – afferma Rosa Gentile, dirigente regionale e nazionale Confartigianato – intervengono nelle dinamiche delle pmi ed artigiane a causa della crisi internazionale e della guerra in Ucraina. Con la recente convention nazionale – aggiunge - abbiamo avuto la conferma che il Sistema Confartigianato può offrire risposte a tutte le domande, con un’offerta ‘a scalare’, modulabile a seconda delle differenti esigenze”. Confartigianato è pronta a costruire il futuro dell’artigianato e delle piccole imprese e ad accompagnare gli imprenditori nelle profonde trasformazioni che stanno cambiando il mondo ed impongono nuove modalità per fare rappresentanza ed offrire servizi. La direzione del cambiamento consiste nel migliorare quanto viene già fatto, passando dal lavoro per funzioni al pensare per processi, elevando le competenze, operando in modo armonico, agendo insieme, in nome della responsabilità collettiva, per ottenere vantaggi per tutti. Abbiamo reagito bene agli effetti della pandemia ma i profondi cambiamenti economici e sociali che stiamo vivendo ci obbligano ad agire in modo nuovo, ad essere flessibili, a collaborare, perché nessuno si salva da solo, anche se si sente invincibile, e ad essere attori protagonisti di una partita cruciale per costruire il ‘rinascimento’ competitivo delle nostre imprese”.

 

📌 Morte Mons. Scandiffio: Cupparo, scompare una figura prestigiosa che ha guidato i cattolici lucani per la rinascita “

Con Mons. Michele Scandiffio, Arcivescovo emerito di Acerenza, scompare una figura prestigiosa che ha guidato i cattolici lucani in una fase importante per la rinascita delle nostre comunità che è legata soprattutto ai valori cristiani di solidarietà e di aiuto a quanti ne hanno più bisogno”. A sostenerlo è l’assessore Francesco Cupparo (Politiche Agricole-Forestali-Alimentari) per il quale “chiunque nel proprio impegno politico ed istituzionale si richiama alla Dottrina Sociale della Chiesa si riconosce nell’impegno ecclesiale di Mons. Scandiffio e lo considera un punto di riferimento dell’agire politico e civico quotidiano. Dell’Arcivescovo di Acerenza conservo un ricordo significativo , impregnato con la preghiera alle necessità e ai bisogni di tutti, per rinnovare l’impegno dalla parte dei più deboli. La morte di Mons. Scandiffio cade in contemporanea ad un evento di sangue in Nigeria, dove uomini armati di fucili hanno aperto il fuoco contro i fedeli dentro una chiesa cattolica nel Sud Ovest del Paese, uccidendo diverse persone, tra cui molti bambini, che celebravano la Solennità. Un evento che – afferma Cupparo - sconvolge profondamente - le coscienze dei cattolici e nel ricordo di Mons. Scandiffio ci sollecita a rinnovare il nostro lavoro di servizio alle nostre popolazioni”.

 

📌 Treni Storici: turismo lento e sostenibile per la valorizzazione dei piccoli borghi. Il progetto curato dall’Onorevole Nunzio Angiola di Azione vede protagonista anche la Basilicata 

Donato Pessolano, segretario Regionale «A sostegno di questo ambizioso progetto anche Basilicata in Azione. Attendiamo l’incontro con l’assessora Merra per dare il nostro contributo concreto» 

Il turismo lento e di prossimità è un viatico concreto allo spopolamento e all’isolamento dei nostri borghi, lo sa bene l’Onorevole Nunzio Angiola di Azione che ha voluto sostenere fortemente l’avvio del progetto dedicato al turismo ferroviario slow. Un lavoro partito da anni, quello dedicato ai Treni Storici, che sta portando dei frutti concreti. La linea Rocchetta Sant'Antonio - Altamura - Gioia del Colle è stata inserita nelle tratte turistiche e domenica 22 maggio ha visto il suo viaggio di prova. Ora è il momento di sviluppare il progetto anche in Basilicata. Mercoledì primo giugno si è svolto un fondamentale incontro tra il direttore generale della Fondazione FS Italiane, l’ingegner Luigi Francesco Cantamessa Armati, l’assessora alle infrastrutture della Regione Basilicata Donatella Merra e l’onorevole Angiola per dare spazio e rilevanza alle tratte lucane, l’assessora Merra ha infatti già da diversi mesi espresso il suo interesse all’iniziativa. Il riscontro sicuramente positivo vedrà la sinergia delle istituzioni politiche e sociali per ottenere lo sviluppo di questo ambizioso progetto. «Commentare notizie del genere è quello che conta davvero per chi fa politica per il territorio – afferma Donato Pessolano, segretario regionale di Basilicata in Azione. I treni storici sono realmente una soluzione per incrementare i trasporti e migliorare la viabilità turistica in alcune zone della nostra regione. Il turismo lento e di prossimità, soprattutto nel post Covid, ha permesso a molte aree di non cadere nel dimenticatoio. I borghi lucani sono i veri protagonisti di questo turismo slow, con le​ loro bellezze e le loro unicità. I treni storici permettono di percorrere territori autentici, con la possibilità di ammirare panorami unici, in zone d’Italia da riscoprire e aprire al turismo. Basilicata in Azione esprime tutta la sua soddisfazione per questo progetto, mettendo a disposizione le proprie competenze. Stiamo attendendo la data per poter incontrare l’assessora Donatella Merra alla quale ribadiremo il nostro interesse nel collaborare al progetto, siamo infatti molto soddisfatti degli incontri con l’onorevole Angiola, in quanto tutto questo lavoro pregresso non può che giovare alla nostra regione. Sarà sicuramente programmata a stretto giro - conclude Pessolano - una giornata di informazione dedicata ai treni storici in cui verrà ospitato l’onorevole Angiola, vero fautore assieme a FS di questo ambizioso progetto di riscatto e di cultura».​

 

📌 Saverio Lamiranda, ad Distretto Terre di Aristeo: Comunità Locali” in grado di prendere in carico il turista e diventare unico-grande attrattore

La presenza del Ministro al Turismo Garavaglia lo scorso fine settimana a Matera e nel Materano ha testimoniato che il cicloturismo è solo l’ennesimo attrattore di cui dispone la nostra regione in grado di soddisfare ogni tipologia di turista. Una destinazione turistica dunque "matura" in grado di offrire ogni tipo di vacanza-soggiorno secondo ogni aspettativa individuale, di gruppi e famiglie. Per questo, quello di cui abbiamo ancora più bisogno è investire per migliorare quantità e qualità della ricettività-ospitalità. Ed è proprio quello su cui Terre di Aristeo sta concentrando il suo impegno con l’obiettivo ambizioso, ma non impossibile, di sostenere la realizzazione, nel giro di poco tempo (un paio di anni), di 1500 nuove camere e residenze di qualità in borghi antichi e rurali con tutte le caratteristiche richieste dai differenti segmenti turistici del terzo millennio. La “fotografia” dell’attuale ricettività turistica della regione è ancora a tinte grigie: su 15mila esercizi ricettivi complessivi per 42mila posti letto solo 66 sono classificati tra 4-5 stelle per un totale di 11 mila posti letto. E’ un limite dell’impresa turistica lucana che richiede il superamento in tempi medio-brevi. Vorrei ricordare che il termine “attrattore” ha diverse sfaccettature che possono essere prese in considerazione parlando di turismo. Sostanzialmente si può identificare come fonte di motivazione allo spostamento e quindi di strategica importanza nell’analisi del fenomeno turistico. Mi sembrerebbe più opportuno parlare di “fenomeno” turistico poiché ci riferiamo all’eccezione pura, ossia di “spostamento verso un altro luogo diverso da quello abituale per diversi motivi” (leisure o business, ma anche nuove formule ibride). È sono proprio i motivi di spostamento che suscitano la maggiore attenzione, poiché su di essi si può costruire una strategia di marketing efficace. Tale strategia deve far leva sulla creazione di competenze turistico-territoriali, specializzate e distintive, e sulla capacità di proporre credibilmente proposte di turismo nuove, sostenibili e coerenti con l’identità territoriale, basate sulle “Comunità Locali” in grado di prendere in carico il turista e diventare unico-grande attrattore. Ma – ripeto – lo sforzo principale da fare, proiettando la Basilicata turistica verso i nuovi arrivi e le nuove presenze prevalentemente di stranieri, a conclusione della fase pandemica, è in direzione di una maggiore e più efficace capacità ricettiva, per la quale, e non per ultimo, si sottolinea ancora la necessità di un impegno corale di tutti, a cominciare dalla componente pubblica e Regionale, che dovrebbe cogliere pienamente la disponibilità di quella privata e dei soggetti di interesse pubblico riconosciuti, come il Distretto.  

 

📌 📌 Opi Pz incontra i propri iscritti 

 

Spiegare agli oltre tremila iscritti le scelte operate e le iniziative intraprese dal direttivo è l'obiettivo dell'operazione trasparenza avviata lo scorso tre giugno dall'Ordine delle professioni infermieristiche di Potenza durante un primo incontro nell'Auditorium dell'Ospedale San Carlo del capoluogo di regione. L'occasione è stata utile per illustrare, tra l'altro, i motivi dell'aumento della quota d'iscrizione annuale all'Ordine professionale. La presidente e la tesoriera dell'Opi Potenza, Serafina Robertucci e Maria Grazia Caso hanno sottolineato che l'aumento è stato necessario per fare fronte alle nuove spese nel rispetto di quanto previsto dalla normativa, per garantire la quota da versare alla Federazione nazionale e per sanare alcune inadempienze della precedente gestione dell'Opi Potenza. “Abbiamo deciso -ha evidenziato Robertucci- di programmare appuntamenti spostandoci sul territorio per andare incontro agli iscritti. Ci auguriamo sempre più partecipazione così da poter discutere insieme delle questioni riguardanti il nostro Ordine che, ricordiamo, è un ente sussidiario dello Stato”. A chi ha proposto di utilizzare l'avanzo di amministrazione per evitare l'aumento della quota annuale Robertucci ha risposto che “ciò sarebbe stata un'operazione scorretta dal punto di vista contabile e che, inoltre, alcune problematiche rilevanti da affrontare richiederanno un impegno di spesa straordinario. Al di là del populismo ci sono i conti e le disposizioni normative che non lasciano spazio a interpretazioni”. In futuro, infatti, sarà necessario consultare l'assemblea degli iscritti per decidere se alienare l'immobile che ospita l'Opi per, poi, acquistarne uno nuovo o se eseguire lavori di messa a norma poiché -ha spiegato Robertucci- è necessario assicurarsi che la sede risponda a criteri di sicurezza e sia consona alla destinazione d’uso, mentre riguardo all'aumento di 15 euro della quota annuale “sette euro corrispondono all’aumento della quota federativa nazionale ed otto sono necessari a compensare le maggiori uscite dell’Ente”. Gli oneri aggiuntivi, invece, riguardano le spese per il commercialista, il consulente legale, il Responsabile della privacy (DPO), il Responsabile anticorruzione e trasparenza (RPCT) e per il Revisore legale. Il commercialista è stato necessario per ricostruire il Bilancio 2020, per chiarire aspetti economici di gestione delle risorse del precedente direttivo mentre il legale per rispondere agli iscritti che, anche durante l'emergenza sanitaria, hanno chiesto pareri e assistenza legale. Le altre figure professionali sono previste per obbligo di legge. Sul sito dell'Opi Potenza è possibile verificare, attraverso un confronto tra i bilanci 2019, 2020 e 2021, la differenza tra la precedente amministrazione e quella attuale che ha diminuito di circa la metà le spese per gli organi dell'ente e azzerato quelle per la presidenza. “Al nostro insediamento abbiamo -hanno aggiunto Robertucci e Caso- non solo dovuto analizzare tutta la contabilità pregressa per avviare questo processo di chiarezza e trasparenza dell’azione amministrativa ma anche lavorare per garantire l'attività formativa, riattivando il provider standard di Agenas che era stato sospeso per gravi inadempienze. Ci auguriamo di portare avanti questo processo di cambiamento, favorendo la massima partecipazione degli iscritti alle attività dell’Ordine che ci rappresenta”.

Commenti