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📺 Venosa. Via Appia 'Regina Viarum'


Venosa. Via Appia 'Regina Viarum', 10 Gennaio 2026.

Venosa e la "Regina Viarum": Un Legame Millenario ora Patrimonio dell'Umanità

La Via Appia Antica, celebrata dal poeta Stazio come la Regina Viarum, ha ufficialmente consolidato il suo status di icona mondiale. Con l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO (avvenuta nel luglio 2024), città storiche come Venosa si pongono oggi come custodi fondamentali di questo itinerario che per secoli ha collegato Roma all’Oriente.


Venosa: Snodo Strategico della Lucania Antica


Il video documenta l'importanza di Venosa (l'antica Venusia) all'interno del tracciato della via consolare. Fondata come colonia romana nel 291 a.C., Venosa non fu solo una tappa di passaggio, ma un vero e proprio fulcro commerciale e culturale. La strada non era solo un'infrastruttura militare per il rapido spostamento delle legioni, ma un "vettore di civiltà" che ha permesso l'integrazione tra il mondo latino e la Magna Grecia.


I Tesori Archeologici lungo il Cammino


Percorrere il tratto venosino della Via Appia significa immergersi in un palinsesto di storia che attraversa diverse epoche:


Il Parco Archeologico: Qui i resti della città romana, con il suo anfiteatro e le terme, testimoniano la grandezza raggiunta dal municipio.


L'Incompiuta: Simbolo monumentale della città, la chiesa abbaziale mai terminata sorge proprio nei pressi dei siti romani, riutilizzando spesso materiali lapidei antichi.


Le Catacombe Ebraiche e Cristiane: Testimonianza della pluralità culturale e religiosa che viaggiava lungo la Regina Viarum.


Un Progetto per il Futuro


Come sottolineato nei recenti convegni tenutisi presso il Castello Pirro del Balzo [1.3], la sfida attuale non è solo la conservazione, ma la valorizzazione territoriale integrata. La Via Appia è vista oggi come una "autostrada della cultura" a geometria variabile, capace di unire istituzioni, comitati scientifici e comunità locali in una rete che promuove un turismo lento e sostenibile.


Il riconoscimento UNESCO non riguarda solo le pietre del passato, ma la capacità di questo tracciato di generare ancora oggi bellezza e sviluppo economico per il Mezzogiorno. Venosa, con la sua storia legata a Orazio e alla maestosità delle sue rovine, si conferma una delle fermate più suggestive e irrinunciabili di questo viaggio eterno.

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