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Il video di TG7 Basilicata, intitolato "Doccia Fredda. Giudice di Pace 'E' un de profundis?'", affronta la critica situazione degli uffici del Giudice di Pace nel territorio del Vulture-Melfese, a oltre dieci anni dalla soppressione del Tribunale di Melfi (avvenuta nel 2013).
Ecco i punti principali emersi dalla discussione con gli avvocati Michele Mastro Martino e Donato Bellasalma:
1. Crisi degli uffici del Giudice di Pace
Melfi: L'ufficio è al collasso. Gestisce non solo le cause ordinarie di un vasto comprensorio (Melfi, Rionero, Palazzo San Gervasio), ma anche l'ingente carico di lavoro derivante dal CPR (Centro per il Rimpatrio) di Palazzo San Gervasio. Attualmente opera con soli due magistrati e personale amministrativo ridotto al minimo (spesso una sola unità ), rendendo quasi impossibile smaltire le pratiche [02:31].
Venosa: Anche qui la situazione è critica, con circa 500 pendenze tra civile e penale gestite da un solo magistrato e due addetti amministrativi [10:05].
2. Aumento delle competenze (Riforma Cartabia)
Nonostante la carenza di personale, le riforme legislative hanno aumentato il valore delle cause di competenza del Giudice di Pace (fino a 10.000€ per beni mobili e 25.000€ per i sinistri stradali, con ulteriori aumenti previsti), trasformando di fatto questi uffici in "piccoli tribunali" senza però dotarli delle risorse necessarie [06:44].
3. Scontro politico e istituzionale a Melfi
Il Presidente del Tribunale di Potenza aveva proposto di distaccare temporaneamente personale comunale (il segretario o un delegato) per supportare l'ufficio di Melfi [14:55].
Il Comune di Melfi ha impugnato tale delibera al TAR, rifiutando il distacco. Questo atto è stato duramente criticato dall'avvocato Mastro Martino come un "beffardo me ne frego" verso la tutela dei servizi di giustizia per i cittadini [18:39].
4. Conseguenze per i cittadini
La mancanza di "giustizia di prossimità " causa ritardi enormi (udienze penali già slittate a giugno) e costringe i cittadini di una zona densamente popolata e industrializzata a spostarsi a Potenza per ogni necessità , con tempi burocratici che passano da pochi giorni a diverse settimane [22:09].
Conclusione
Il video si chiude con un appello all'unità di tutte le forze politiche lucane, indipendentemente dal colore partitico, per evitare la definitiva "morte" dei presidi di giustizia nel Vulture-Melfese, definendo la situazione attuale come un possibile "de profundis" per il territorio [32:09].
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