IIS "G. Fortunato" Rionero in Vulture, 7 Maggio 2026.
Patrizia Del Puente (Università della Basilicata). focus sul Sud.
L’identità lucana attraverso la lingua: l’intervento di Patrizia Del Puente al Certamen "Giustino Fortunato"
In occasione della XXI Edizione del Certamen "Giustino Fortunato", la professoressa Patrizia Del Puente, docente di Glottologia e Linguistica presso l’Università degli Studi della Basilicata, ha offerto una profonda riflessione sul legame indissolubile tra lingua, territorio e identità. Il suo intervento si è configurato come un viaggio filologico e sociologico volto a riscoprire le radici della Basilicata attraverso lo studio scientifico dei dialetti.
Il dialetto come patrimonio immateriale
Fin dalle prime battute, la professoressa ha sottolineato come la lingua non sia un semplice strumento di comunicazione, ma un vero e proprio "archivio vivente" della storia di un popolo. Contrariamente alla percezione comune che vede il dialetto come un retaggio del passato o un segno di scarsa istruzione, Del Puente lo definisce un patrimonio culturale immateriale di inestimabile valore, capace di raccontare le stratificazioni storiche della regione.
Il progetto A.L.Ba. (Atlante Linguistico della Basilicata)
Al centro della relazione vi è l'attività del Centro di Dialettologia dell'Unibas, guidato proprio dalla docente. Del Puente ha illustrato l’importanza del progetto A.L.Ba., l'Atlante Linguistico della Basilicata, un lavoro di ricerca capillare che documenta le varietà linguistiche locali. Questo progetto non serve solo alla conservazione accademica, ma ha lo scopo di restituire ai cittadini, e soprattutto ai giovani, la consapevolezza della propria ricchezza culturale.
La Basilicata: un laboratorio linguistico a cielo aperto
La professoressa ha descritto la Basilicata come una terra straordinariamente complessa dal punto di vista linguistico. La presenza di isole linguistiche (come quelle gallo-italiche o le influenze greche e latine) rende il territorio lucano un laboratorio unico nel Mediterraneo. Studiare queste varianti significa comprendere come le popolazioni si sono spostate, mescolate e come hanno interpretato il mondo circostante.
Un messaggio per le nuove generazioni
Rivolgendosi agli studenti presenti al Certamen, Patrizia Del Puente ha lanciato un appello contro l'omologazione linguistica. Conoscere e parlare il dialetto non preclude la padronanza dell'italiano o delle lingue straniere; al contrario, il bilinguismo (o plurilinguismo) arricchisce le capacità cognitive e rafforza il senso di appartenenza a una comunità.
"Perdere una parola significa perdere un pezzo di mondo," ha ricordato la docente, esortando i ragazzi a farsi custodi di questa eredità.
Conclusione
L’intervento di Patrizia Del Puente al Certamen "Giustino Fortunato" ha ribadito che la modernità della Basilicata non può prescindere dalla valorizzazione della sua memoria storica. La lingua, nella visione della docente, diventa il ponte necessario per collegare il passato glorioso della regione a un futuro consapevole e fiero delle proprie radici.
Per approfondire i contenuti e ascoltare l'intervento integrale, è possibile consultare il video della relazione al seguente link:
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